Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1956
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pagina
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204
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204 Luigi Salvatorelli
non ritiene possìbile liberare immediatamente il popolo da pregiudizi secolari; occorre, anzi, astenersi dallo squarciare il velo misterioso della superstizione , perché non ne escano improvvisamente dei fulmini. Abbiamo già qui una coesistenza , potremmo dire oggi di tipo sovietico. Pochi anni ancora, e il Foscolo nell'Orazione a Bonaparte del 1802 torna alle posizioni del riformismo settecentesco, sia pure a quello di punta : il cristianesimo degenerato pose sede in Italia, e vendendo il cielo comprò, spartì e fé' tributaria la terra , fomentando vizi riusciti particolarmente dannosi all'Italia. Ma oggi, grazie al Bonaparte, la Chiesa ritorna ai suoi principi, la mitra è disgiunta dalla corona, e i sacerdoti sono ricondotti alla vita evangelica.
Atti spiccioli di acceso anticlericalismo nelle repubbliche improvvisate non mancarono; ma non possiamo considerare come tali le infinite ruberie dei Francesi. I provvedimenti anticlericali rimasero nel quadro del giurisdizionalismo settecentesco, anche se più sbrigativi e più rudi: restrizioni alle cerimonie religiose, disposizioni contro la mano morta, incameramenti di beni conventuali. La novità grossa sarebbe stata la separazione fra Chiesa e Stato; ma essa si operò (se pure può dirsi che si operasse) tacitamente, ignorando nelle costituzioni Chiesa e religione; mentre non si escluse, anzi piuttosto si promosse il concorso del culto nelle solennità patriottiche.
Un caso di coscienza fu creato dal giuramento civico richiesto ai funzionari governativi e ai ministri del culto, e contenente r odio alla monarchia . La questione era stata dibattuta per anni nella Chiesa francese, con sentenze varie, e il dibattito si ripetè in Italia : parere apertamente favorevole dette l'ex-gesuita Bolgeni (polemiche simili si ebbero per la vendita dei beni ecclesiastici). Pio VI, già detronizzato temporalmente, propose una formula conciliativa, che non fu accettata dall'autorità civile, e allora fini per dichiarare illecito il giuramento: decisione già pronunziata da una Congregazione romana. Vi furono ritrattazioni di giuramenti già prestati.
Fu uno scontro in sordina, marginale. La prima soppressione del Potere temporale, con relativa istituzione della repubblica romana, non ebbe sanzioni di condanne pontificie : anzi, fu celebrato un Te Deum in San Pietro, con intervento di parecchi