Rassegna storica del Risorgimento

PROTESTANTESIMO
anno <1956>   pagina <231>
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IL RISORGIMENTO PROTESTANTE
Non. intendo oggi parlale di religione in Italia, ma di religione in Inghil­terra. l) E risaputo ohe la politica filoitaliana del Governo Britannico, poli­tica tanto importante per i successi di Cavour e di Garibaldi, fu determinata largamente dalla pressione dell'opinione pubblica. Ma non ci si è sempre resi conto quanto abbia contribuito a formare quella opinione pubblica il sentimento religioso. Mi propongo di raccogliere qualche osservazione su questo tema, senza pretendere di trattarlo a fondo.
Il Regno Unito è fino ad oggi un paese protestante, con chiese protestanti ufficiali in Inghilterra e in Scozia. Ancora oggi, per legge, il sovrano e il Lord Cancelliere, salvaguardia della coscienza del sovrano, non possono essere cattolici. Ma ora sono quasi scomparsi i privilegi per i membri delle chiese ufficiali.
Un centinaio di anni fa le cose erano assai differenti. Avevano delle leggi religiose ufficiali anche l'Irlanda, benché la sua popolazione fosse in gran maggioranza cattolica, e il Galles, malgrado la preponderanza di wesleiani. La Chiesa d'Inghilterra raccoglieva vasti interessi: i suoi vescovi erano un gruppo potente alla Camera dei Lords; essa controllava le due antiche univer­sità. E vi erano forti risentimenti, sia da parte dei cattolici, sia da parte dei non conformisti contro la legislazione ecclesiastica. Inoltre, la esistenza di questa ultima portava ad una stretta interdipendenza fra religione e politica. I due partiti maggiori, specie nella politica provinciale, erano legati ai due più importanti gruppi religiosi, gli whigs con i non conformisti e i tories con la Chiesa d'Inghilterra. I problemi religiosi erano considerati fra i più impor­tanti; il parlamento dedicava settimane a discutere decreti intorno a leggi religiose, al divorzio, alle rendite della Chiesa, all'apertura festiva dei musei. E forse il problema più vivo di tutti era quello che univa le due Chiese, quella d'Inghilterra e quella non conformista, problema che si chiamava l'aggres­sione papale. Quando Pio IX creò nel 1850 la gerarchia episcopale cattolica, Russell, come primo Ministro, presentò proteste furiose, che solamente pochi freddi tolleranti si rifiutarono di sottoscrivere.
Questa non era, naturalmente, una protesta puramente religiosa. È bene citare un passo della Stona del popolo inglese di Halevy :
Dobbiamo riandare con la nostra immaginazione al 1850... Per tutta l'Europa latina, in Austria e in Belgio, il cattolicesimo aveva vinto il libera­lismo, l'ateismo, e il socialismo. Prima della fine del 1851 Luigi Napoleone, circondato dalle benedizioni di tutto l'episcopato, avrebbe rovesciato la costi­tuzione francese. L'aggressione papale non era che il prolungamento al di là della Manica di questa reazione cattolica contro le forze ostili che, fin dal 1789 e con nuova energia dal 1830, l'avevano minacciata dovunque. Non
1) Come opere di carattere generale vedi M, B. UIWAN, Britiah Opinion ani Poliey on the Unificai ion ofltaly 1856-61, Cincinnali, 1938; H. W. RUDJUAN, Italia Nationalism and English Letturs, Londra, 1940, e la tesi tu I toro inedita di C. P, BRAMO, The Italianalo Fashion in earty nineteeiitk-ceniury England.