Rassegna storica del Risorgimento

RELIGIONE ; MINGHETTI MARCO
anno <1956>   pagina <243>
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Il problema della libertà religiosa nel pensiero* ecc. 243
La separazione egli volle, a nostro avviso, non come il Lainennais per attribuire alla Chiesa cattolica la direzione culturale della società riducendo lo Stato alle semplici funzioni amministrative; non come il Montalcmbert per poter combattere lo Stato laico uscito dalla rivoluzione; non come il Gioberti, che egli era incapace di seguire nel suo filosofismo e nel suo romanticismo, per avere nella nuova Roma la città sacra e civile dei prineìpii.
Alle premesse gìusnaturalistiche e romagnosiane egli aggiunse espies* sioni e formulazioni tolte da vari autori anche di ispirazioni contrastanti. Si comportò ecletticamente, prendendo il vero dovunque egli credette di tro­varlo. Fra gli appunti che dovevano servirgli alla preparazione dei suoi di­scorsi noi troviamo tre citazioni: dal Gioberti, dal Romagnosi, da Dante. Dal Rinnovamento'. La confusione della politica colla religione e del temporale collo spirituale è l'essenza intima del fariseismo, di cui i Gesuiti sono rinno­vatori... La separazione assoluta delle due giurisdizioni è la prima base della libertà religiosa che tanto è cara ai popoli civili. Sarà gran senno il purgare le leggi da certe ridicole reliquie dei bassi tempi... La libertà religiosa tanto più giova ai grandi Stati, e di cultura provetta quanto più è assoluta. Dalla Scienza delle Costituzioni: È incompatibile colla libertà quella specie di do­minazione clmieole che si estende sulle cose e sulle persone... Ogni governo civile dee ridurre il clero entro i confini delle originarie sue attribuzioni. Dal Monarchia: Nullo stante l'esaltamento dell'Impero, ossia Principato civile che vi è fatta, ammette che la Chiesa e l'Imperoh anno diverso fon­damento. H Papa e l'Imperatore non hanno reciproca soggezione. H Papa all'eterna, l'Imperatore alla temporale felicità è preposto; il Principe non soggiace al Pontefice, ma deve al Pontefice reverenza negli oggetti puramente religiosi.])
Questo è il Minghetti che accolse dalla storia e dal pensiero del suo tempo tutti quegli elementi, da qualunque parte essi venissero, che potessero confortarlo a sostenere il suo ideale di una Chiesa dedicata al governo spiri­tuale e di una società civile ove regnassero sovrane la libertà di coscienza e la conseguente libertà religiosa.
ALDO BERSELLI
1) Biblioteca dell'Archiginnasio Bologna, Sala Minghetti, Cartoni Minghetti, Cartone n. 1, Ministero dell'Interno 1860-1861.