Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; LO JACONO DOMENICO MARI
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Vincenzo CardiUo
essere coinvolti dai conati rivoluzionari dei liberali. PAX EST TRANQUILLITÀ ORDINI diceva ed in Dio tatto è ordine, tranquillità, e perciò tutto è pace; e Dio vuole la pacela tranquillità, l'ordine fuori di se. ... e se ha dato alle ragionevoli creature la libertà, non l'ha francato da una legge, alla quale si devono sottomettere, ed ubbidire ... e Quest'ordine vuole nelle famiglie ove un capo deve governare, e reggere le membra, che lo compongono ... Quest'ordine nei regni, e negli Stati, ove si deve ubbidire alle leggi, a* Principi, a' Sovrani ... e quindi Gesù Cristo comandò di dare a Cesare quel ch'è di Cesare, ed a Dio quel ch'è di Dio ... E l'Apostolo insegnò che ogni anima dev'essere soggetta alle sublimi potestà, a' Principi, a' He ...e chei sudditi ubbidissero a' loro superiori, a' Principi, a* Sovrani. x)
Il vescovo era quindi contrario alle idee del Mazzini, il quale, superato lo scetticismo e le religioni positive, auspicava una vera rivoluzione religiosa, ed agiva Uberamente fuori del cattolicesimo, anzi affermava che il papato ed il cattolicesimo erano ormai cose morte. Si opponeva al Gioberti, che ammetteva una riforma religiosa, entro però il cattolicesimo, che tenesse conto della tradizione, e assimilasse il rinnovamento scientifico, accordando il dogma con le esigenze moderne. L'abate torinese trasformava così la religione in filosofia, immedesimando la speculazione filosofica e la restaurazione religiosa con le esigenze nazionali, che diedero impulso alle correnti dello spiritualismo filosofico, del neoguelfismo politico e del romanticismo letterario.
Per il Mazzini il papato e il cattolicesimo non v'era più. motivo che continuassero ad esistere, ma solamente il cristianesimo, che per primo aveva parlato di fratellanza, in cui era insito il germe dell'associazione, base essenziale per l'unità morale e spirituale dei popoli. Restava nell'animo umano il sentimento religioso: Iddio è autore di quanto esiste, pensiero vivente assoluto, emanazione del pensiero e dell'azione.2) E in questo binomio Pensiero e azione, il Mazzini compendiava tutta la sua dottrina morale, ammettendo la lotta continua e indefessa per la realizzazione del suo sogno unitario. Nei Doveri dell'uomo inoltre riconosceva l'intima connessione tra religione e politica, non però per creare una nuova forma di teocrazia papale; infatti per l'apostolo genovese la sovranità della Chiesa era disgiunta da quella del papa perchè essa emanava da un popolo di credenti. L'altro suo binomio poi, Dio e popolo, era un'unità che abbracciava ogni cosa, complesso di tutti i diritti, di tutte le potenze, di tutte le volontà; arbitro, centro, legge viva del mondo. È da notare che il Dio, cui crede il Mazzini, non è creato speculativamente dalla nostra attività, ma è presente in ogni co-scienza umana, è immanente nel nostro spirito, non è prodotto dal fatto, ma questo trascende e determina, e che il popolo non è una realtà presente, ma l'umanità stessa come progredisce nei periodi storici, e che realizza se stessa con la legge del progresso indefinito. Egli sognava tutti gl'individui affratellati in un solo popolo con una sola fede, unito in un solo patto di uguaglianza e d'amore, avente una costituente, che avrebbe avuto forma repubblicana, esplicantesi nella sfera della vita religiosa in un concilio. Politica e religione erano quindi intimamente unite; nessun intermediario tra Dio e popolo, nessuna teocrazia. L'Italia poteva risorgere all'ombra della
y Lo JACU.NO, Ornella, Festa d'Ognissimli 1847. 2} F. LA.VDOG-VA, op. eìu