Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; LO JACONO DOMENICO MARI
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1956
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Vincenzo Cardillo
demagogismi, fondata e fermentata di fede cattolica. Sol così si sarebbe creato un nuovo ordine politico, sociale ed economico.
Concludendo, la visione di questi problemi, che anche oggi assillano le menti, e la soluzione che egli trovava, pongono in una nuova luce mons. Lo Jacono, il quale ci appare non il cieco e retrivo reazionario che abborre da tutto ciò che è progresso, ma l'uomo, il sacerdote, il sociologo, il politico pensoso e preoccupato sia dal diffondersi del liberalismo, che, considerando formalisticamente la libertà come fine a se stessa, rinnegava qualsiasi contenuto religioso, sia dal dilagare del materialismo edonistico, negatore dell'esistenza di Dio e di tutti i valori dello spirito, considerando come unica categoria della vita l'utile; sicché egli, lottando il liberalismo e il materialismo, intendeva salvare la persona umana, la famiglia, la patria, l'umanità, a prescindere che la sua patria fosse quella borbonica, ben comprendendo che la religione e il fondamento della razionalità teoretica e pratica dalla quale deriva la vera libertà.
Quindi, a buon diritto, egli si oppose alle ideologie false e cor-roditrici dei più alti valori umani: ed in questa lotta, che anche oggi assume forme gigantesche, essendosi diffusa in tutto il mondo, la Chiesa di Roma, ieri come oggi, è impegnata per la redenzione dell'umanità, la quale ritroverà la pace e la salvezza soltanto se si muoverà sulla scìa luminosa della Croce di Cristo.
TIWGEKZO CAUDILLO