Rassegna storica del Risorgimento

CLERO ; SICILIA ; GIURISDIZIONALISMO
anno <1956>   pagina <279>
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La questione della liquidazione dell'asse, geèi 219
avvilito, e come tale oggetto dei punzecchiamenti del clero ed esempio probante di scomunicato punito dal Cielo.])
Convinto sostenitore dei principi dell'economia liberale, Michele Basile, nel suo saggio su I catasti d'Italia e Veconomia agraria in Sicilia, pubblicato nel 1876, dopo avere affermato che i nuovi proprietari dei fondi ecclesiastici rappresentavano una trascurabile minoranza, concludeva: Questi latifondi frazionati, soggetti a lievissimo tributo prediale perchè inculti la maggior par­te, sono stati acquistati dai ricchi possidenti, perché essi soli avevano i denari e potevano lottare con sicurezza a schiacciare il piccolo capitalista.2)
Su questo particolare aspetto della questione, negli anni dopo il 1870, si erano accumulate le critiche degli interessati, degli uomini politici e di vari Studiosi, tendenti a dimostrare il danno causato allo Stato ed all'agricoltura dalla grande operazione fatta come scriveva il Sennino a rompicollo, e della quale solo gli speculatori ed i latifondisti avevano ricavato ingenti utili.3) Le insistenti proteste ed i dubbi, avanzati anche dalle Commissioni d'inchiesta,4) sul numero dei proprietari creati dalla censuazione, avevano indotto lo stesso Ministero di agricoltura, nel 1877, a chiedere ai Prefetti ed ai Comizi agrari il loro avviso sui risultati ottenuti dall'enfiteusi. 5)
Àncora convinto come aveva scritto nella Storia dell'enfiteusi dei terreni ecclesiastici di Sicilia che la censuazione avesse favorito tanto i ricchi quanto i medi e piccoli agricoltori, attribuendo a 20 mila concorrenti i 20.300 lotti in cui erano stati divisi i terreni del clero 6) e persuaso altresì dei benefici effetti apportati dall'enfiteusi al progresso agricolo ed economico dell'isola, il Corleo conduceva un'inchiesta sugli atti delle volture catastali, negli archivi dei ricevitori demaniali e sui registri di molti titolari conservati e ne riportava le risultanze in uno studio su La distribuzione delle terre per l'enfiteusi dei terreni ecclesiastici e la sicurezza pubblica in Sicilia, pubblicato nel 1877, 7) premettendo che nel 1872 non aveva potuto fornire dati stati­stici precisi per determinare la quantità dei novelli possessori di terre, per­chè nelle aggiudicazioni di molti lotti compariva spesso un nome solo, e quello era il nome di un procuratore legale, e di alcuni fiduciari, che poi dichiaravano lo acquisto a favore dei veri interessali,... "'
1) M. BASILE, I catasti d'Italia e l'economìa agraria in Italia, Messina, 1880, p. 45 (la prima edizione del saggio venne stampata nel 1876).
2) Cfr. le pp. 100-101.
3}-4) Cfr. por tatti S. SONNBVO, I contadini di Sicilia, Firenze, 1876, pp. 211 Bgg.; L. LOZZATXI, La Sicilia nel 1876, in Giornale degli Economisti, 1877, voi. IV, pp. 213-18, che è la recensione all'inchiesta del Sennino ed a quella condotta dal Bonfantini; M. BASILE, op, cit passim. Infine, oltre la Relazione della Commissione per l'inchiesta sulle condizioni morali ed economiche della città e provincia di Palermo, cìt., v. la Reiasione della Commissione di sindacato, in Ava PAHLAMENTABI CAMERA, aprile 1870.
5) S. COBLEO, L'enfiteusi dei beni ecclesiastici in Sicilia, in Giornale di Sicilia, Palermo, 22 moggio 1877, n. 120, in cui l'autore riporta varie notizie Bulle critiche mosse alle operazioni enfiteiiticne ed ai risultati relativi.
fi) Cfr. spec. il Prospetto riassuntivo delle subastaziani..., riprodotto a pp. 318-18, Appendice,
7) Lo studio venne pubblicato in Giornale di scienza naturali ed enoiwmiche, 1876-77, P. II, pp, 1-87; in forma sintetica l'autore ne fece anche oggetto di uno. conferenza, tenuta 11 21 maggio nei locali dell'Università di Palermo, lo quale venne poi riprodotta il giorno succes­sivo sul Giornale di Sicilia cit
ft) Ibidem