Rassegna storica del Risorgimento

CLERO ; SICILIA ; GIURISDIZIONALISMO
anno <1956>   pagina <281>
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La questione della liquidazione dell'asse, ecc. 281
D altra parte, dagli cionchi può constatarsi non solo la concentrazione dei latifondi in pò clic mani, e spesso anche l'aggiudicazione di numerosi piccolissimi lotti ad un solo concorrente non qualificato come procuratore legale e da ritenersi, dalla disposizione stessa delle quote, uno speculatore; ma anche l'irrisorietà del canone con cui molte grandi estensioni vennero assegnate a pochi enfiteuti, con il sistema della subasta e senza concorrenza, o con la trattativa privata e una notevole riduzione della base d'asta.
La piaga degli speculatori scrive in merito il Corleo è una piaga necessaria di ogni libera concorrènza... né vi è legge o vigilanza che basti ad impedirne lo sviluppo, ma fortunatamente è una piaga temporanea., che non muove alla essenza dell'operazione; poiché lo speculatore d'asta è uno dei tanti mezzani di negozio, che prendono il premio e vanno via, lasciando il fondo a chi veramente può e vuole coltivarlo.... 2) E a parziale modifica di quanto aveva scritto nel 1872,3> afferma che, nonostante tutto, gli enfi­teuti erano aumentati da circa 10.789 a 19.372, di cui 3874 assegnatari pre­sunti, per volture non ancora registrate e per contratti di acquisto in atto.4)
Infine conclude l'autore i risultati dell'enfiteusi... dimostrano evi­dentemente che, quantunque siasi voluto in certi luoghi dividere in molte e piccole quote, nel fatto quelle quote si son riunite in poche mani sin dal princi­pio delle subaste, e più ancora si sono riunite col progresso del tempo per ven­dite ed altre concessioni volontarie, poiché la natura stessa dei terreni e le cir­costanze speciali dei luoghi non han dato un tornaconto nella maggiore divi­sione. Come al contrario, ove le circostanze locali sono state favorevoli, la di­visione dei fondi enfitentici si è accresciuta da se stessa a dismisura, molto al di là delle previsioni delle commissioni che avevano fatto le prime quote. s)
L'indagine condotta al fine di dimostrare questo principio, come l'unico possibile per il progresso dell'agricoltura, non soddisfaceva, in fondo, nep­pure lo stesso Corleo. Ciò si rileva non solo dalla esortazione calorosa indiriz­zata ai grossi proprietari, perchè iniziassero le bonifiche e la colonizzazione dei loro latifondi, onde stroncare la diffusa criminalità ivi regnante; 6) ma altresì dalla sua breve Relazione sulle 4 memorie concorrenti per il quesito: Se e quale influenza sul progresso agrario ed economico ha avuto in Sicilia la censuazione dei beni di manomorta, svolta al Congresso dei rappresentanti il Consorzio agrario interprovinciale di Sicilia, tenuto a Messina nel 1882. 7)
In quanto al risultato finanziario della censuazione, in teoria la rendita base d'asta sarebbe stata raddoppiata;8) praticamente le cessioni volon-
') Cfr. gli Ekmcliì delle subastazioni... del l" semestre 1869, tùt.
2) S. COBTJEO, Sullo consuonane dei beni ecclesiastici in.Sicilia (è una lotterà del Corleo a L. Luzv.alti), in Giornale dvgli Economisti, 1877, voi. V, pp. 26-36.
3) S. COHLEO, Storia dell'enfiteusi, eh., pp. 318-19, Appendice,
4J), S. COHI-EO, ha- distribuzione dello urrà per l'enfiteusi, in Giornale di Sdento naturali ed economiche,. eh.
) Ibidem.
6j)' S. GpirtiBO, La distribuzione delle terre e la sicurezza pubblica in Sicilia, in Giornale di Sicilia, 13 giugno 1877, n. 138 (è la sintesi di una conferenza tenuta nei locnli dcll'Universitù di Palermo il 27 maggio 1877).
7) In Atti del Congresso dei rappresentanti W Consonino agrario iMttrprooihcialii di Sicilia-por i concorsi e congressi agrari e del giurì pel concorso agraria ed imposizione artisticoiiulìistriate didattica tenuti in Messina nel 1S82, Palermo, 1886, pp. 107-110.
8) S. COHLEO, Storia dell'enfiteusi, eh., pp. 298 sgg.