Rassegna storica del Risorgimento

LABRIOLA ANTONIO ; STORIOGRAFIA
anno <1956>   pagina <305>
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Antonio Labriola e la stenografia del Risorgimento 305
Ad un fine siffatto mirava appunto la dottrina del materialismo storico Fra queste condizioni le primordiali e principali riguardano l'acquisi­zione dei beni materiali necessari alla vita, le cui forme ad un certo momento specificandosi ed organizzandosi costituiscono quello che noi chiamiamo economia.
Che la società tutta poggi sulle condizioni materiali della sua esistenza, scrive il Labriola può parere quasi a prima vista ozioso a dirsi, perchè ciò si riduce a tradurre in formula una osservazione del senso comune.
Togliete di mezzo gli uomini che attendono alle cure liete della scienza e dell'arte, togliete di mezzo le categorie spesso superflue dei professori e dei preti, e cioè togliete di mezzo tutte le persone che vivono dei prodotti di terza e quarta mano del lavoro altrui; l'articolazione fondamentale della società poggia sui rapporti che intercedono tra coloro, i quali direttamente produ­cono col lavoro e coi suoi istrumenti i beni materiali. Ecco ciò che Marx chiamava la forma della produzione. Che la struttura fondamentale della società, ossia l'articolazione economica di essa, abbia variato dalla preistoria ai tempi nostri, è fuori di ogni dubbio; e che queste variazioni debbano avere il loro ritmo e devano recare in se come la indicazione di un processo, è più che verosimile, se noi ricordiamo tutto ciò che abbiamo detto innanzi circa l'approssimazione della storia alla scienza. La storia è innanzi tutto il variare delle articolazioni elementari. Ora, che cosa costituisce il carattere specifico del materialismo storico? Cotesto carattere specifico è rappresentato, in primo luogo, dalla enunciazione abbastanza semplice: che cioè gli uomini abbiano prodotto il dritto e abbiano tentato le varie organizzazioni, che mettono da ultimo capo nella politica, sempre proporzionalmente al relativo stato della articolazione economica. Il secondo enunciato ha un carattere più. ipotetico; ed è, che le concezioni mitologiche, e quindi anche religiose, degli uomini, e le loro disposizioni morali, siano state rispondenti ad una determinata condizione sociale; cosicché la storia della religione e dell'etica è psicologia nel lato senso della parola.
Un. altro elemento decisivo è implicito in questa concezione, ed è che l'articolazione sociale in tanto è articolazione in quanto la società ci si pre­senta come una gerarchia, e cioè come una disposizione dei collaboranti, spartiti in genti e famiglie e in classi con varia dipendenza e padronanza; il che fa che la società abbia sempre in se la tendenza all'instabile, e quindi porti a contrasti e dissoluzioni, a progressi e regressi. La dottrina del mate­rialismo storico, dati i due elementi della articolazione economica e degli attriti di classe, diventa la chiave per intendere le vere e proprie rivoluzioni; cioè quelle mutazioni dello stato complesso della società da cui sono deri­vata le innovazioni del dritto, i nuovi indirizzi politici e le nuove disposizioni morali i
Non stimiamo necessario soffermarci a lungo su questi enunciati del La­briola.
Qui basti osservare che, dal lato soggettivo dei fenomeni sociali, il La­briola svolse ed elaborò il concetto di storia come storia del lavoro, ossia la filosofia della praxis.
Dal lato.oggettivo dei fenomeni sociali il pensiero del Labriola va posto di fronte a due interpretazioni possibili del materialismo storico per quanto concerne i rapporti fra le costdettc strutture e le cosidette soprastrutture.