Rassegna storica del Risorgimento
LABRIOLA ANTONIO ; STORIOGRAFIA
anno
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1956
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pagina
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308
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308 Luigi Dal Pane
zare, nel suo giusto valore, il contenuto delle testimonianze, attraverso l'interpretazione del mito.
Contro la mediocrità e le angustie di tale storiografia reagì potentemente Antonio Labriola con gli scrìtti, con l'insegnamento, con la polemica vigorosa e costante;
Questa polemica doveva investire ancora più a fondo, sebbene indirettamente, la storiografìa del Risorgimento che si trovava, sotto molti rispetti in una fase più arretrata.
Certo il Labriola non fece oggetto di trattazioni speciali alcun periodo o alcun personaggio della storia del Risorgimento; ma l'orientamento nuovo ch'egli diffondeva e i suoi accenni sparsi, le sue indagini, i suoi corsi su la storia d'Italia passata e presente dovevano necessariamente gettare nel clima del suo tempo delle radiazioni salutari, anche se inavvertite e nascoste alla prima.
Abbiamo già rilevato come la storiografìa del Risorgimento si trovasse ai suoi tempi in una fase più arretrata di altri rami della storiografia, che avevano al proprio attivo una tradizione e un'esperienza di studi saldamente costituite sulla base filologica e critica. Qui, nella storiografia del Risorgimento, si era ancora nel pieno della polemica fra coloro che del moto stesso erano stati protagonisti ed attori, si era tuttora nel momento della esaltazione degli eroi e dei martiri.
Questa fase di storiografìa polemica, didascalica, poetica e retorica; questo narrare i fatti per ammaestrare nel sentimento nazionale, per esaltare o per biasimare secondo la corrente cui l'autore apparteneva dovevano essere superati per far luogo ad una visione più distaccata e meglio pacificata rispetto alle passioni del Risorgimento. Ma a questo superamento occorreva che le passioni stesse venissero risolte nei loro motivi e le azioni spiegate con l'intreccio delle forze operanti di un gran moto politico. E di quel moto politico a sua volta, bisognava ritrovare le ragioni riposte in mutazioni più lontane, più complesse e più lente della struttura sociale.
Come appariva povera e grama la storiografìa del Risorgimento di fronte ai corsi labri ulani dedicati all'analisi sociologica e alla narrazione della Rivoluzione francese!
Nella ricostruzióne del Labriola emergevano le strutture, le classi, i
partiti, le masse, le ideologie , le personalità. Era la vita insomma nel suo
complesso che risorgeva in tutta la sua pienezza.
H richiamo ai fatti di massa, alle condizioni strutturali, costituiva di per sé, da un lato, un raffreddamento delle passioni e della polemica nel campo rilevabile più obbiettivamente dei rapporti materiali e della ragione delle cose; dall'altro un rimpicciolimcnto dell'azione delle personalità eccezionali, ingrandite dall'entusiasmo, dalla fede, dal mito. Ecco quindi una maggiore approssimazione alla realtà effettuale, un ristabilirsi dell'equilibrio e delle: proporzioni.
Si sarebbe vista più tardi la necessità di approfondire lo indagini strutturali, economiche e sociali; si sarebbe scoperto, accanto a un momento politico, un momento economico del Risorgimento e i termini cronologici sì sarebbero essi stessi allargati, si sarebbe meglio situato il problema italiano nel calcolo degli interessi europei.