Rassegna storica del Risorgimento
LABRIOLA ANTONIO ; STORIOGRAFIA
anno
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1956
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314 Luigi Dal Pane
ma di quella che comprende tutte le idee direttive dello spirito nazionale non esclusa la scienza, in molta parte dei suoi elementi più vivi.
E oomc nel campo scientifico egli aveva allargato la concezione dell'uomof abbracciandone in una sintesi vigorosa gli elementi più. vari, cosi nel campò pratico e politico egli con un felice parallelismo rispetto alla sua costruzione storiografica, aveva agito per portare sul piano della vita politica attiva le grandi masse popolari e aveva collegato all'ascesa di queste le fortune future del nostro paese.
Il proletariato doveva diventare il fulcro della storia. Questa convinzione discendeva dalla sua filosofia della storia, dalla sua analisi rigorosa, del passato e del presente.
Ma il filosofo non era soltanto, per lui, critico della conoscenza, critico del pensiero, critico della società, critico dei pregiudizi. Quando egli sappia rappresentarsi in compendio e in forma di poesia le convinzioni acqnisiteper critica di ragione può sollevarsi alla figura di augure e di profeta.
E augure e profeta il Labriola volle veramente essere nel momento in cui concepì il socialismo come sviluppo della umana personalità, della libertà e quando, facendo sue la passione e la tradizione laica del Risorgimento, auspicò, sperò, desiderò ardentemente un avvenire migliore per la patria italiana. Il suo discorso sull'Università e la libertà della scienza è per questo rispetto un testamento spirituale: un'alta testimonianza di quello, che il filosofo credette, amò e volle nel mondo.
Le sue parole commuovono e confortano ancora, oggi forse più di ieri, dopo l'esperienza dolorosa che noi abbiamo vissuto. Sono parole di umanità, di libertà, e anche di alto patriottismo.
LUIGI DAL PANE