Rassegna storica del Risorgimento
VERONA ; COMPAGNIA DI GES? ; MONTANARI CARLO ; GIOBERTI VINCENZ
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1956
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Raffaele Fasanari
morte In quei momenti si consultò coi R.R. P.P. anche sopra il testamento., che la piccola sostanza, 22 mila lire circa di capitale, ad una novella Congre-gazione {del cui fondatore il solo soverchio zelo di attirarvi eredità pure dispiaceva) lasciava* Togliere l'eredità ai parenti, legarla ad altra Congregazione, fors'anco la meschinità della sommi, ecc. ecc., vennero ai pensiero del Consulente, e giunse a dissuaderla ed al fratello carico di figli venne legata.
In questa provincia, oltre i due fabbricati suindicati, possiedono il lati fondo a loro donato dal Pre.te Albertini per assicurarne l'introduzione, il quale rende dalle 24 alle 30 mila Aust.che, un altro fondo minore è a loro donato dal-Vimperatrice, e or sono pochi giorni investirono a mutuo da 40.000 lire, parte (si assicura) del legato in morte loro lasciato dal Santo loro protettore Duca di Modena.
Nella saggia loro economia risultano severissimi presso i loro coloni e molesti ai vicini per piccoli usurpi sui confini. Tali specialmente riuscivano or sono 3 o 4 anni al possessore di un piccolo orto di città a loro vicino, e che a loro tornava gradito, che dalle continue molestie fu costretto, sebbene controvoglia, perchè la sua delizia formava, di loro cedere.
Avea inleso una volta il Girle Mezzofanti dire che gli Ebrei quasi tutti si fanno Cristiani, o per sfuggire i Creditori, o per essere in seguito e senza fatica mantenuti: ciò mi richiama com3 il Principe Cardinale Olescalchi, nel-l'abbandonare la porpora e vestire l'umile abito di Gzsa. si credette in buona fede esonerato dal pagamento degli antichi e numerosi suoi debiti, e quando un misero creditore che espressamente veniva da Roma, dopo lungo chiedere lo ebbe a vedere sulla soglia del noviziato di Verona, intese dalla sua bocca, per tutto pagamento, che non pia il principe Olescalchi, mi un misero fraticello con voti di povertà esso era al presente.
Ciò è quanto d'avverato posso indicarti; scrivimi spesso, riveriscimi tutta la famiglia e conoscenti, ama
il tuo off. amico Carlo Montanari.
2) Dalla lettera del 2 febbraio 1847.
Mio carissimo,
Nel giorno 14 del passato gennaio ero per fare alla Posta un plico a te diretto, quando un mio inquilino dissemi che presso lui oravi un Mantovano, che il giorno appresso dovea ripatriare; volentieri accettai l'offerta e l'incarico di rimetterlo a te.
Con sorpresa e dispiacere dalla tardiaza intendo ora dalla cara tua die nulla hai ricevuto: fa di cercarne presso il negoziante di liquori Luigi Zannini in Via Cicogna, che ad un suo comnissiontUo fu consegnato dal Signor Antonio Cavalli di costì. Cavalli stesso mi promise oggi di scrivergli per rettificare l'occorso. In caso che non lo potessi riavere, scrivimi a posta corrente che ti spedirò di nuovo alcune delle cose richieste.
In quella mia... ti davo le nozioni pia esatte sullo dominile dal Gioberti, che per me potò avere...
(Archivio di Stato dì Mantova Processi dol Risorgimento - Àuditorato di Guarnì gifiM' Busta VII Fascicolo Processo Bosio, Tazsoli, Pesci).