Rassegna storica del Risorgimento

ROSMINI SERBATI ANTONIO ; CAVOUR, GUSTAVO BENSO DI ; GIOBERTI V
anno <1918>   pagina <394>
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394 ,i. OcUmho
Difetti quando vide cbe i Gesuiti non avrebbero protetto sotto le loro ali quel moderato e cattolico liberalismo . che professava, e cbe si doveva salvare il cattoliciamo e salvare pure la reputazione dalie accuse di connivenza coi Gesuiti,a non esitò più a sacrificarli abbandonandoli pienamente alla loro aorte, osando dire pubblica­mente una parte di quello cbe si diceva e si pensava da moltissimi in privato.8
Ed ecco i Prolegomeni che furono per usare una frase felice di Roberto d'Azeglio:4 un fìer coup de massue donnée à la Societó Reverende : ecco più tardi il colpo di grazia col Gesuita Moderno .
Camillo di Cavour dovette ricredersi e persuadersi cbe di fronte ai Gesuiti l'intimo pensiero gióbertiano concordava pienamente col suo : dovette convincersi che la sua formula del ravvivamento del­l'azione religiosa per mezzo della libertà consentiva pienamente con quella giobertiana della conciliazione della religione colla patria.
L'uno e l'altro di fronte ai Gesuiti nemici della libertà e del pro­gresso ebbero lo. stesso, convincimento e le stesse previsioni: difatti quello che fin dal 1844 con mirabile spirito divinatorio Camillo di Cavour previde e cbe quattro; anni più tardi nella realtà avvenne, la cacciata dei Gesuiti dagli Stali sardi a furore di popolo,0 Gioberti preparò e provocò, più che qualsiasi altro, colla veemenza e colla mordacità della sua lìbera penna.
AUOLFO COLÓMBO.
Intera Vincenzo Globtórti a ., j3Ì Santo Kosn del 1 aprilo 1845 la MASvftT, IL 327.
* Tjettei-a, at Plnelli del W aprilo 184S. In fp) op. AU 150.
Id. p. 150.
> Lotterà inedito al figlio Emanuele del 2 giugno 1843:
s BUFPHSI, op. eli, 11, 879*