Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <396>
immagine non disponibile

306
0 Gonnì
Ma la marina da guerra in quell'epoca s'era completamente tra­sformata. La véla aveva ceduto il passo al vapore ; conservare per conseguenza a quest'ultima marina i personali, che furono utili al­l'antica, costituiva secondo Tegetlhoff un errore, sia per ragioni tecniche, sia per ragioni morali, inquantoeliè l'unità dì comando, data la mancanza d'unità delle forze sottoposte, veniva a mancare.
Per queste considerazioni i tre corpi dell'I. R. marina austriaca or ora accennati vennero dal Tegetthoff riuniti in unico corpo, detto degli equipaggi. La riforma corrispondeva - ripetiamo - ad un con­cetto razionale, perchè non è mai curato abbastanza a bordo l'armo­nico lavoro degli uomini che, sebben divisi per specialità, debbono sentire coli'unità di comando l'armonia delle anime.
Una simile riforma non tardò anche in Italia ad essere introdotta. La nostra fanteria marina veniva soppressa nel 1877. Coloro che ne sostennero strenuamente la soppressione nella stampa, nelle sfere uf­ficiali, in Parlamento, furono quegli ufficiali veneti, provenienti dal­l'antica scuola di marina di Venezia, che erano entrati a far parte della Regia Marina italiana e che erano stati condiscepoli di Tegetthoff. Sicché non sarebbe esagerato supporre che a Tegetthoff l'idea di que­sta riforma sia germogliata nella sua mente in una di quelle aule del convento di S. Anna a Venezia, ove la scuola di marina menzionata aveva sede.
Detto ciò di passaggio, proseguiamo nella nostra narrazione.
La riforma del personale nell'I. R. marina potè essere compiuta senza difficoltà da Tegelthoff prima di morire, perchè non portava con sé alcun peso finanziario. La costruzione di nuove navi, la messa in difesa di alcuni punti delle coste litoranee avrebbero invece richieste somme ingenti, che le Delegazioni non avrebbero certamente con­cesse, data la depressione finanziaria in cui era caduta l'Austria dopo il '06, e dato anche - lo ripetiamo - lo spirito antinavale austriaco, mai scomparso malgrado la giornata di Lissa.
Con la riforma dei personali Tegetthoff aveva chiuso il periodo dell'I. R. marina austriaca. Per effetto della rivoluzione e del con­flitto interno austro-magiaro, che poneva per fondamento dell'impero il principio della duplice monarchia, le forze navali di Francesco Giu­seppe assumevano la denominazione ufficiale di 1. R. Marina Austro-(Jngarica.
Colla nuova denominazione le forze navali dell'impero non cam­biarono, né s'accrebbero subito. Per quanto il congresso di Berlino nel 1878, col cedere all'Austria F amministrazione della Bosnia ed Erzegovina, venisse a dare alla Dalmazia queWMntertcmd che il con­gresso di Vienna del 1815 non potè darle e per conseguenza quelle