Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno
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1956
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pagina
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399
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NOTIZIARIO
IL IX CONVEGNO STORICO TOSCANO. Diversamente da quanto è acca-duto ad altre società storielle regionali o locali, sorte o risorte alla fine della guerra, le quali, costituitesi con programmi talvolta ambiziosi di rinnovamento dello spirito e dei metodi, sono; poi .ripiegale sulla storiografia da piccolo cabotaggio, sulle ricerche erudite di mi crosterai locale non connesse con i problemi storici generali né con le istanze morali contemporanee, o si sono adagiate in un'attività pigramente accademica, la Società toscana per la storia del Risorgimento ha saputo promuovere .iniziative le quali, scientifiche nell'impostazione, sono visibilmente germogliate da interessi mentali proprio del nostro tempo.
Cosi è del Convegno (il IX della serie), che la Società ha organizzato per i giorni 6-10 maggio u. s. a Marina di Massa, con la formula già sperimentata nello scorso anno: relazioni su problemi fondamentali affidate dalla presidenza a cultori della materia, stampate in sunto e distribuite in precedenza; e discussione delle medesime da parte dei convenuti. Questo sistema consente di dare organicità ai lavori, sia evitando la dispersione connessa col sistema delle comunicazioni particolari, sia facendo convergere il dibattito su questioni essenziali, di metodo o di valutazione. Si è fatta un'eccezione solo per due ospiti stranieri: l'ex ambasciatore rumeno Nicola Comnène (che ha parlato su Quelques aspeets de la politique étrangère italienne après le Congrès de Berlin) e il prof. Georges Dethan degli Archivi del Quai d'Órsay (Les rélatìons franco-italiennes depnis la chùte de Crispi à la mori d'Humbcrt l*r ).
La seduta inaugurale si è tenuta domenica 6 maggio nel salone degli Svizzeri del palazzo ducale di Massa. Al tavolo della presidenza, accanto al prof. Eugenio Artom, presidente della Società, erano : il prof. V. Arangio-Ruiz, presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei, il prof. A. M. Gliisalberti, presidente del nostro Istituto, il doti. Scam beli uri, capo dell'Ufficio centrale degli archivi di Stato,, in rappresentanza del Ministero degli interni, il prof. Bédarida, della Sorbona, e il sindaco di Massa. Erano inoltre presenti, tra gli altri, i professori Giovanni Calò, Augusto Mancini, Ernesto Sestan, Emilia Morelli, Franco Venturi, Cesare Speliamoti, Jacques Godechot (dell'Università di Tolosa), Mario Vinciguerra, presidente della Società autori ed editori; ai quali si è aggiunto più tardi il prof. Nino Cortese. I lavori si sono successivamente svolti, nei giorni 6 e 7, a Marina di Massa, nel salone dell'Azienda di soggiorno, e il giorno 8 a Carrara, nell'aula magna dell'Accademia di Belle Arti. Furono relatori, nell'ordine, il prof. Augusto Torre (La politica estera italiana durante il regno di Umberto I), il prof. Leo Valiani (L'opposizione proletaria socialista dal 1876 al 1900), il prof. Giovanni Spadolini (L'opposizione cattolica) ed il prof. Artom (La politica interna). Negli intervalli i convenuti hanno visitato il castello di Fosdinovo o le cave di Carrara; in loro onore l'Associazione culturale di Massa ha organizzato un concerto del ino Santoliqnldo-Anfitheatroff.
II periodo 1878-1900 (designato, per quanto riguarda la storia d'Italia, anche col nome di efà umbertina, forse per la suggestiono esercitata dalla più. famosa, e più accreditala, espressione di età vittoriana!)! -possiede parecchi elementi che ci consentono di dargli un posto suo in sede di periodizzamento della storia europea recente, Si tratta dell'età che succede al compimento dall'unita nazionale italiana