Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <398>
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da die l'Austria possedeva forze marittime, un apposito Ufficio sto­rico per la marina. Ufficio storico dal quale vennero licenziate non poche opere :e. non meno monografie, ch'ebbero favorevole accogli­mento dagli studiosi e dai tecnici, in quanto che veniva riempita una lacuna sia per la cultura generale che per quella propriamente militare navale.
Altra notevole rinnovazione fu l'aver precisata la posizione eleJ attribuzioni dell'ufficiale ammiraglio capo della Sezione Marina. Ke risultò che questi, oltre ad essere il capo militare della marina, di­veniva di diritto anche il comandante supremo della, flotta, chiamato perciò ad assumere direttamente il comando di. tutte le I, H. navi, sia in tempo di pace che in tempo di guerra, sotto però al Comando Supremo dell'esercito- Insomma gli attributi, che da noi sono devo­luti singolarmente al Ministro ed al Capo di stato maggiore, veni­vano riuniti in una sola persona, che doveva porre in correlazione la politica navale dell'impero coll'impiego delle forze ad essa sotto­poste e preventivamente preparate.
Data questa posizione latta a von Sterneck dal nuovo ordina­mento della Sezione Marmai, Se profittò egli per riunire in un unico comitato tecnico, tanto, per- i materiali d'artiglieria quanto per quelli che si riferivano alle costruzioni navali, i due comitati preesistenti, e cioè, quello dei disegni delle navi a Trieste, quello dei servizi d'ar­tiglieria a Pola. n nuovo organo tecnico trovava la sua sede nato* rale a Pola, il centro militare marittimo dell'impero. Nel frattempo, nel 1886, aumentò alquanto gli equipaggi ed i quadri degli ufficiali dei vari corpi navali*
Intanto era avvenuto che in. Italia, auspice ed ispiratore Saint-Bori, s'iniziarono in quel tempo per la prima volta le manovre navali, intese a risolvere problemi tattici e strategici con metodi scientifici.
Era questa una novità nella preparazione bellica delle marine da guerra, che naturalmente von Sterneck nel 1888 volle imitare. La squadra composta dalle corazzate Gustosa, Tègetthojf, Principe Euge­nio, Don Juan de Austria, dalle torpediniere Panfher, Leopold, Meteora comandata dal contrammiraglio Mantroni di Monfort, reduce nel giu­gno 1888 da Barcellona (ove era andato a rendere omaggio alla Re­gina Reggente Maria Cristina, che-aprì nella primavera di quell'anno 1*esposizione mondiale, indetta II quella capitale catalana), prese parte col rimanente della flotta austro-ungarica, comandata dall'al­tro contrammiraglio Bitter von Spaun, alle manovre che durarono a lungo in quell'estate sulle coste della Dalmazia.
Ma il 1888 segna un altro passo importante nello sviluppo mari­naresco dell'impero e della stia influenza politica e commerciale.