Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno
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1956
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pagina
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404
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404
Notiziario
limino offrilo materiale e occasioni' agli interventi successivi. Scostandosi dai giudizi di altri studiosi del movimento cattolico dell'Otto-Noveccnlo, Io Spadolini ha sostenuto che l'inserzione dei cattolici nello Stato unitario avvenne attraverso le organizzazioni intransigenti , e non attraverso i gruppi moderati e concilia-toriati: il die fu garanzia che l'innesto non sarebbe stato di breve durata, che non si sarebbe ripetuta l'illusione del ncoguclfìsmo, che l'alleanza tra cattolici e liberali non sarebbe incorsa nelle condanne papali. Nel corso del reciproco avvicinamento e poi della collaborazione (che, però, è un fatto del secolo XX) si verifica, dice lo Spadolini, una specie di osmosi: il movimento liberale fa parecchie concessioni agli antichi avversari, mentre il movimento cattolico in parte si liberalizza; se, però, si bada non nll' ipotesi ma alla tesi, cioè alla fedeltà ai principi, vincitore non è lo Slato liberale, ma la Chiesa cattolica: quest'ultima nou deflette affatto dalla posizione dottrinale assunta nel momento dì più acuta lotta contro lo Stato uscito dalla rivoluzione dell''89.
Sulla relazione Spadolini intervennero Leo Valiani, Eugenio Artoni, Giuseppe Pansini, Nino Valeri, Mario Vinciguerra, Henri Bédarida, e due ecclesiastici: il prof, don Nobili e il prof, don Ricci. Di interesse più spiccatamente dottrinale gl'interventi del Valiani e dei Pansini: il primo ha oppugnato la tesi del cedimento dello Stato liberale sul piano dei principi; il secondo ha sollevato dubbi sulla liberalizzazione e democratizzazione del movimento cattolico, facendo notare che, secondo la tesi cattolica, Dio, non il popolo, è alla base dello Stato Cattolico. Per parte nostra diremo che l'aspetto più interessante della relazione è l'aver essa disegnato la storia di un movimento cattolico, più che di Una opposizione: quest'ultimo termine richiama, infalli, l'idea di un atteggiamento negativo, mentre da parte cattolica si trattava di qualcosa di molto costruttivo (Io Spadolini ha mostrato la positività anche del non expedit): si mirava a contrapporre all'ideale dello Slato liberale l'ideale dello Stato cristiano; si mirava ad imporre allo Stato liberale (di cui in altri paesi già i cattolici accettavano le forme: si veda VImmortale Dei) la rinuncia alle pregiudiziali del liberalismo filosofico. Anche il Valiani ha fatto la storia di un movimento più che di un' opposizione s>: ma, nel caso dello Spadolini, la cosa merita maggior rilievo, giacché nell'opposizione dominante, dentro e fuori la storiografia, l'atteggiamento della Chiesa e dei cattolici intransigenti fu prevalentemente eversivo nei riguardi dello Stato risorgimentale; ed è realmente più difficile dar rilievo, alla luce delle attuali lacunose conoscenze storiche, all'aspetto positivo, costruttivo, della loro azione. Questo punto di partenza (la positività) è servito allo Spadolini per costruire e interpretare tutta la storia delle organizzazioni cattoliche; di qui anche la sua conclusione, che sul piano dei principi lo Stato liberale cedette più del1 movimento cattolico; nella lotta tra tesi liberale e tesi teocratica, solo la seconda è rimasta ferma sulle sue posizioni.
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Con lo Spadolini l'età umbertina è stata ripercorsa, in un suo particolare settore, con i canoni della storiografia idealistica; con i medésimi canoni l'Artom ha esaminato e valutato la politica interna. L'Arioin ha messo in luce con molta chiarezza le origini della crisi dell'ultimo decennio del secolo; si è soffermalo in particolare sulla politica del Deprelis e del Crìspi e sulla prima fase della politica del Gioliti!. Ne è uscito un quadro sostanzialmente positivo, pervaso da viva simpatia per gli uomini della Destra storica (cui il relatore ha dedicato non pochi conni) e poi della Sinistra costituzionale, per le loro concezioni politiche e per il loro operato. Il relatore ha inteso insomma porre l'acconto sulle benemerenze di quella classe politica, anziché sulle manchevolezze e sugli errori il cui peso si è fatto sentire eon acutezza nel nostro secolo.