Rassegna storica del Risorgimento
CAVOUR, CAMILLO BENSO DI
anno
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1956
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pagina
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405
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Notiziario
405
Dopo l'Arloui ha preso la parola il Valeri} cui cru stato in un primo momento affidato il compito dì parlare della politica interini, e che aveva dovuto rinunciarvi per un'indisposizione. Il Valeri ha presentato ai convegnisti alcuni documenti che aveva raccolto per servirsene nella relazione stessu. Un primo gruppo riguardava la vita morale della elasse dirigente al tempo del Depretis e dell'inizio del trasformismo. Il Valeri ha qui rivolto la sua attenzione alle figure di Matilde Serao, del Sommaruga e di altri personaggi rappresentativi dell'epoca, leggendo alcuni gustosi documenti su costoro. Un secondo gruppo di carte riguardava Crispi e il suo atteggiamento di fronte alle questioni sociali, specie di fronte ai fasci siciliani. Un terzo gruppo (il più importante) si riferiva alla politica del Giolitti nel decennio 1890-1900 (è noto come il Valeri abbia a lungo studiato il Giolitti, con risultati ottimi). La lettura di questi documenti e la loro illustrazione da parte di uno storico in cui, come nel Valeri, l'indirizzo etico-politico si arricchisce di interessi prossimi a quelli che sono distintivi della storiografia marxista, hanno costituito, come ha notato lo stesso prof. Artom, un felice completamento della precedente relazione.
Sono successivamente intervenuti il prof. Torre (che ha accennato ad alcune deduzioni che si potevano ricavare, per illuminarne la politica interna, dalla politica estera del periodo Crispino), e il prof. Cortese (che presiedeva la seduta). Il Cortese da un lato ha concordato col Valeri, per quanto riguarda lo pseudoliberalismo del Crispi prima e dopo l'assunzione del potere (51 Crispi non fu mai liberale), dall'altro ha preso in esame alcune posizioni del Valeri relative alla vita morale della classe dirigente umbertina, osservando che si tratta di giudizi non limitabili all'epoca in discussione, poiché certe macchie morali attingono, in fondo, alla natura umana e non sono precipue di una sola generazione. Rilievi analoghi a questi ultimi del prof. Cortese sono stati fatti doU'Artom nella risposta conclusiva. La divergenza di valutazione anche su quest'ultimo argomento ha confermato quanto sia aperto il dibattito su quell'età che sta uscendo dalla politica per entrare nella storia.
Secondo una consuetudine che risale al 1950, relazioni e interventi saranno pubblicati negli Atti; questi appariranno in un fascicolo della Rassegna storica toscana, oggi al suo secondo anno di vita.
ROBERTO BERAHDI
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CONGRESSO STORICO SUBALPINO. Rinnovando la tradizione dei congressi storici, che, tra il 1899 ed il 1937, si riunirono nelle varie città subalpine, nei giorni 9-10-11 settembre prossimo si terrà in Aosta un nuovo Congresso storico subalpino.
Le adesioni dovranno essere trasmesse alla Segreteria per mezzo di appositi moduli entro il 15 giugno.
I relatori sono pregati di inviare alla Segreterìa del Congresso un transunto dattiloscritto delia loro relazione prima del 30 giugno, affinchè si possa provvedere alle copie ciclostilate da mettere a disposizione dei congressisti.
I congressisti che intendono fare comunicazioni scientifiche sono pregati di comunicare possibilmente l'argomento olla Segreteria entro il 30 giugno, deponendo il testo della comunicazione in Segreteria prima dell'inizio del Congresso (non più di dieci pagine dattiloscritte).
Per svolgere le relazioni si accordano minuti 30; per le comunicazioni minuti 10. I Congressisti potranno chiedere la parola sugli argomenti oggetto delle relazioni (minuti 5).