Rassegna storica del Risorgimento

GAZZOLA BONAVENTURA
anno <1956>   pagina <413>
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COMUNICAZIONI
PROFILO DI UNO ZELANTE: MONS. BONAVENTURA GAZZOLA
La breve nota che segue vorrebbe avere l'ambizione di proporre all'at­tenzione degli Btndiosi di storia religiosa dell'Ottocento italiano alcune riflessioni su un problema di grande interesse : l'ispirazione mistico-religiosa dell'atteggiamento politico della frazione degli zelanti nella Curia romana. Si tratta, in altre parole, di ricercare i fondamenti spirituali, oltre quelli cultu­rali, sociali e psicologici, che stanno all'origine della mentalità conservatrice degli zelanti. Questa ricerca è stata, a torto, secondo noi, trascurata, per il prevalente interesse politico diplomatico che ha guidato gli studi sugli uomini e le vicende della Curia romana nell'Ottocento, mentre ci sembra evidente l'interesse che una ricerca del genere possa avere per una valutazione storica, non solo dell'influenza degli zelanti sull'azione politica della Chiesa durante il secolo XIX, e particolarmente sull'atteggiamento preso di fronte al Risor­gimento, ma anche per la migliore comprensione delle origini delle correnti intransigenti, e, specificamente, di quella integrista.
Del resto, si deve lamentare in generale la mancanza, almeno in Italia, di ricerche biografiche serie sia sui membri più. influenti del Sacro Collegio (ivi compresi personaggi di primissimo piano, come il Consalvi e l'Antonelli) sia sui più importanti rappresentanti dell'episcopato italiano nell'età risor­gimentale. La difficoltà del reperimento delle fonti è un ostacolo evidente, e non è il caso di insistervi, ma non giustifica la trascuratezza per la ricerca prospettata, che dovrebbe mirare a ricostruire la mentalità, oltre che le idee e l'azione pastorale, almeno attraverso gli atti ufficiali, se i carteggi pri­vati non sono sempre tutti a disposizione. Abbiamo presente un eccellente esempio di una biografia del genere, quella dell'arcivescovo di Tolosa, mona. d'Àstros, del p. Droulers. *)
Il carteggio di mons. Bonaventura Gazzola con il marchese Camillo Spreti ravennate, che è conservato nell'Archivio del Museo centrale del Ri­sorgimento in Roma, offre spunti preziosi per meglio chiarire qualche aspetto della ricerca alla quale abbiamo accennato.2) Questo carteggio è stato già
3 P. DHOULEKS, Action pastorale et problèma soeiavx sous la monarchie dejuillet chezmgr. D'Àstros, arclievCque de Toulouso, censeur de La Mennais, Paris, 1954.
2) M. C. R., Busta 197,16-19. Citeremo le lettere del Gazzola allo Spreti, con la sola data. Queste lettere sono scritte in uno stile molto familiare e con tono estremamente confidente e spregiudicato (del quale si può giudicare dalle citazioni che abbiamo fatto) e sono la conti­nuazione epistolare di un colloquio diuturno sui massimi problemi religiosi, con il desiderio di poterlo riprendere a voce al più presto: Quant'ella desidera di tener meco ragionamento sugli affari religiosi, a' quali non si è ancora pensato, ne vi si peusa, che politici, governativi, e giudiziari, diretti tutti da* Massoni, corno sono in lor mani, conia forza armata di più, altret­tanto lo desidero io, e di essere in Cervia all'indicato fine. Speravamo di poter ritrovate nei-l'Axclùvip vescovile di Montcfiascone lo corrispondenti dello Spreti, ma questo archivio con­tiene, soprattutto, il carteggio relativo alla controversia con il Maury circa le rendite dei benefici connessi con le due diocesi, nelle quali il Gazzola era subentrato, e una raccolta, purtroppo non completa (mancano, ad esempio, le suo famose pastorali, alle quali egli fa pia volte rife­rimento) di editti, lettere, notificazioni e altro materiale a stampa riguardante il governo reli-