Rassegna storica del Risorgimento
GAZZOLA BONAVENTURA
anno
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1956
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pagina
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414
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Vittorio E. Giuntella
utilizzato largamente da Massimo Petrocchi, nei suoi volumi sulla Restaurazione romana, ma ci sembra che qualche cosa se ne possa ancora trarre sotto il punto di vista, che ai è detto. Il Gazzola, entrato giovanissimo (era nato a Piacenza nel 1744) nell'Ordine dei Minori osservanti, dimostrò una grande passione per gli studi teologici e canonistici, che lo spinse ad addottorarsi nell'Università di Urbino e gli diede modo di dedicarsi per qualche tempo all'insegnamento in Cesena. Pio VI, che lo aveva in grande stima e ne ricercava spesso il consiglio, lo volle nel 1795 vescovo di Cervia. Invasa dai Francesi la Romagna, anche mons. Gazzola dovette pagare il suo tributo agli occupanti e scrivere una di quelle pastorali nelle quali si cercava di conciliare la Fede cristiana e le nuove idee democratiche e repubblicane. Che i suoi ìntimi sentimenti fossero diversi lo dimostrano le persecuzioni in seguito sofferte e, stando a quel che scrive il Moroni,*) il carcere subito. L'atteggiamento chiaramente reazionario preso durante l'invasione austrorussa, non impedì, per altro, che egli fosse inviato, con il permesso del Papa ( per non dire comando , come il Gazzola affermò) alla Consulta di Lione, come rappresentante ecclesiastico del dipartimento del Rubicone. 2) A fianco di altri ecclesiastici della seconda sezione, che riuniva gli ex sudditi pontifici, prese, quindi, parte alle accese discussioni sugli articoli della costituzione riguardanti la religione, e al presidente, che gli rimproverava, in quella occasione, di mettere troppo fuoco nei suoi discorsi, rispondeva di non averne abbastanza da impiegare nella difesa dei diritti della Chiesa. Siamo cattolici, prima di esser fatti repubblicani... dichiarava mons. Gazzola e, visto che la costituzione non aveva per base la religione cattolica, apostolica e romana, la sua dottrina, morale e disciplina, egli non poteva accettarla. Questa sua intransigente opposizione lo portò anche ad astenersi dal partecipare alle riunioni del Collegio elettorale dei dotti di Bologna, al quale era stato eletto nel maggio 1802;3) ma, dieci anni dopo, non si sentì di rifiutare il titolo
gioBO delle due diocesi. Documenti tatti che confermano la straordinaria energia del Gazzola nell'intraprendere la sua opera pastorale. Il vescovo di Cervia, si legge in una lettera circolare del 1817, non si addormenta sopra il fascio de' suoi ordini e decreti, ma... veglia sempre, e li vuol tutti superiormente ad ogni rispetto umano adempiuti. Purtroppo anche nell'Archivio segreto vaticano il Gazzola non è rappresentato (eccezion fatta per le sue memorie sulla Consulta di Lione in avanti citate) se non in relazione alla nota controversia con il Maury. Carte dunque, anche qui, di un prevalente interesse amministrativo. Nessuna traccia del Suo carteggio con Fio Vii, al quale il Gazzola accenna spesso nelle sue lettere allo Spreti, e che sarebbe stato del massimo interesse ritrovare. Riteniamo, tuttavia, di non aver esaurito del tutto le ricerche e che altro se ne possano condurre più fruttuosamente in fondi staccati dello stesso archivio. Pensiamo anche che la ricerca vada continuata a Cervia e a Piacenza e, comunque, negli archivi dell'Ordine dei Minori osservanti. Desideriamo porgere un vivo ringraziamento al prof. Antonio Cucchiai'!, a don Emilio Marinelli e don Armando Jacoponi, che ci soccorsero nelle ricerche a Montefiasconc, e al dott. Fausto Fonò, che, con grande generosità, ci aiutò nelle ricerche nell'Archivio vaticano.
1) G. MoROMX, Dizionario di erudizione slorìco-ecctesiastica, vói. XXVIII, Venezia, 1844, .ppi.19.6-197.
?2); B. GAZZOLA, Memori* storiche sul Congrosso di Lione. Ms. in Archivio segreto vaticano. Già dite dal BIKIUHI (La Diplomazia pontificia nel secolo XIX, voi. II, Roma, 1902, pp. 97 e sgg) e in edizione più corretta dal DA COMO (J comià nazionali di Lione per la costituzione detta Repubblica italiana, voi. II, P. II, Bologna, 1935, pp. 610 e sgg.). Del Do Como si veda anche la breve notizia biografica sul Gazzola (op. cit., voi. IH, P. II, Bologna, 1940, p. 57).
3) T. CASINI. La prima sessione del Collegio elettorale dei dotti in Bologna nel 1802, in Archiginnasio, a. X (1914), no. 1-2, p. 44.