Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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Q. Gonni
da lui medesimo presieduta, per discutere un nuovo piano per l'I. li. marina. Mentre fino allora la difesa delle coste poggiava principalmente sull'impiego delle siluranti, colle nuove correnti d'idee manifestatesi in seno della delta Commissione si vuole invece che la difesa costiera, oltre che sulle siluranti, abbia a poggiare sull'impiego di potenti navi di linea. Questo piano concordato stabiliva ch'esso trovasse la sua concretizzazione pratica per il 1898. Era l'inizio d'uno di quei piani di costruzioni navali, che la duplice monarchia iniziava in antagonismo alle eostruzioni navali italiane e che si riprodurranno con periodica ricorrenza fino al giorno dell'attuale conflitto.
Von Sterneck non cessa di tenere esercitata l'I. R. flotta. Ma le esercitazioni del 1892 rivelarono un I. R. ufficiale ammiraglio che doveva, cinque anni più tardi, diventare a sua volta il comandante generale della Marina austro-ungarica, ai posto del medesimo von Sterneck.
Nell'estate di quest'anno, 1892, due divisioni dell'I. R. marina sono affidate al comando del contrammiraglio Ermanno Ritter von Spaun. Dopo un periodo di addestramento, queste due divisioni eseguirono manovre di combattimento e di sbarco lungo la rada di Fasana; indi si recano a Lissa, ove rimangono quindici giorni per prepararsi ad altre manovre di attacco e di difesa, che subito dopo eseguiranno a Gattaro. In questa circostanza von Sterneck, mentre assume la direzione suprema per le manovre Anali, ha modo di valutare molto favorevolmente il contrammiraglio von Spaun, che da quell'anno sarà ritenuto uno dei primi, se non il primo, fra gli ufficiali dell'I. R. marina. Infatti il 1 novembre 1892 von Spaun riceveva il grado di vice ammiraglio.
Intanto che così metodicamente von Sterneck esercitava navi, ufficiali ed equipaggi, riordina l'iscrizione marittima, dalla quale provengono gli uomini componenti gli equipaggi medesimi. Operazione questa che, se era essenziale all'epoca delle marine a vela, non lo è meno oggi, sebbene attenuata, per rispetto alle marine a vapore. Per quanto ora l'elemento tecnico prevalga sulle navi moderne rispetto all'altro elemento puramente marinaresco, pur tuttavia se dall'elemento marinaresco si ha modo di trarre il personale tecnico, s'otterrà la composizione ideale degli equipaggi moderni; avere marinai che partecipano per tradizione e per abitudine al sentimento del mare, con in aggiunta quell'addestramento tecnico' che viene richiesto dalle mutate condizioni delle navi moderne da guerra, significa attingere la perfezione.
Ho premesso questo breve cenno sulle qualità necessarie al marinaio da guerra moderno, perchè si vedrà più sotto in qua! modo