Rassegna storica del Risorgimento
GAZZOLA BONAVENTURA
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1956
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Vittorio E, Giumella
Provvidenza, che li ha ricondotti in salvo dalle persecuzioni, dal carcere, dall'esilio. L'identificazione tra il piano spirituale e quello temporale non potrebbe essere più rigorosa. Ma ancora altri atteggiamenti, che mi sembrano caratteristici degli zelanti e che soprawiveranno poi nella mentalità integrista,1) traspaiono con vivida efficacia nelle lettere del Gazzola: l'orrore febbrile di ogni concessióne, sia pure la più innocente, allo spirito dei tempi, che viene dalla rivoluzione e che puzza, perciò, secondo l'espressione cara al Gazzola, di luteranesimo e di calvinismo ; un sospetto diffuso per tutti coloro, che non sono del partito, e che non ne condividono strettamente le opinioni (tutti massoni, secondo il Gazzola, non escluso, forse, lo stesso Consalvi); una durezza di giudizio, che arriva al disprezzo e all'insulto (e si è visto come il Gazzola non risparmiasse neppure il Papa); una confidenza smisurata nel proprio criterio, una sicurezza assoluta nell'integrità e nella purezza delle proprie posizioni dottrinali, che fa dire al Gazzola: quel che ho detto nella mia pastorale al mio gregge è uscito dal cuore, e il linguaggio tenutovi è della Chiesa, di S. Paolo, e de' Padri della primitiva Chiesa ed è quel linguaggio, di cui ho fatt'uso in tutte le mie omelie, anche nei tempi repubblicani e sotto il reale cessato governo (3 luglio 1816).
VITTORIO E. GIUNTELLA.
I) Si Veda in proposito: Y. CONOAB, MenlalUS da droiie et integrismo, in La vie intellectuelle, a. 1950, n. 6, pp. 645-066.