Rassegna storica del Risorgimento
VALDISMO ; PROTESTANTESIMO ; MAZZARELLA BONAVENTURA
anno
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1956
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pagina
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419
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MAZZARELLA, IL VALDISMO E LA RIFORMA IN ITALIA NEL SECOLO XIX I
Le rlazioni tra Mazzarella e la Chiesa valdese sono uno degli aspetti del dramma tra valclismo e cultura risorgimentale: con Mazzarella l'Ottocento individualista ed anarcoide premeva alle porte della Chiesa valdese, proclamando ogni ortodossia incadaverita e ciascuno profeta.1) H severo giudizio del Croce 2) che il protestantesimo sperò vanamente in una riforma in Italia nel secolo scorso poiché ciò che non potè aver luogo nel secolo XVI non poteva avverarsi nel XIX è più giusto tuttavia se riferito ai vari protestanti italiani che alla Chiesa valdese, al Mazzarella più che ai pastori valdesi, a coloro che protestavano per la riforma del papato che a coloro che erano protestanti perchè il papato non si riforma.3) La storia ha reso giustizia alla posizione in un certo senso provincialistica del valdismo, preoccupato di mediare in forme stabili tutte le effervescenze romantiche degli inquieti risorgimentalisti. E un fatto, invero, che la mentalità valdese piemontese come quella cavouriana e giolittiana *) riuscì a consolidare e mantenere le sia pur limitate conquiste ottenute sul terreno dell'evangelizzazione, mentre al garibaldinismo evangelistico non riuscì d'unificare religiosamente l'Italia perchè gli mancò una spedizione dei Mille.
I rapporti tra Mazzarella e Chiesa valdese sono uno degli aspetti in cui si rifrange il dilemma, aperto ancor oggi e vivamente sentito nel mondo protestante italiano: 5) evangelizzazione o riforma ? E per un altro aspetto ancora i rapporti del Mazzarella con la Chiesa valdese sono interessanti: come tentativo, ancor oggi attuale,6) di aprire un colloquio tra protestantesimo e cultura laica.
Dando come presupposta la conoscenza dell'attività politica del Mazzarella e senza soffermarci sui motivi spirituali che lo portarono a convertirsi alla Chiesa valdese, cercheremo di chiarire, in parte almeno, i motivi che spinsero Mazzarella a lasciare la Chiesa valdese. Questi motivi cercheremo di comprendere attraverso lo studio di un fascicolo che direttamente riguarda Mazzarella e che si trova conservato nella biblioteca della società di studi valdesi a Torre Pellico.7)
1) GANGAVE, Revival, Roma, 1929, p. 37.
2) CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, pp. 69-70.
3) GANGAVE, op. cu.., p. 13.
4) GANGALE, op. cit., p. 37.
s) Ved. rivista Protestantesimo, a. 1949, n. 3, 4; a. 1950, n. 1, 2.
*) Ved. MIEGCE, Per una fede, Milano, 1952.
7) Il fascicolo è composto di 58 Ietterò cho il Mazzarella indirizzò al pastore G. P. Melile di Torino negli anni dal 1852 al 1858 e di una lettera in risposta ad un certo signor T... della Torre che lo aveva attaccato per aver lasciato la Chiesa valdese. Tredici di queste lettera furono scritte da Ginevra in un periodo cho va dal 7 aprile al 6 ottobre 1852} quarantatre da Genova nel periodo 29 gennaio 1853-26 febbraio 1856; due do Novara, una nel 1857 e l'altra nel 1858. La risposta polemica al signor T... della Torre risulta scritta da Genova in data 27 dicembre 1854.11 signor T.... della Torre e, quasi sicuramente H professore e pa-