Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <402>
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G. Gannì
estive del 1892 riceveva, nel novembre del medesimo anno, il grado di vice ammiraglio, per opera dello stesso von Sterneck.
Il nuovo Comandante generale della marina austro-ungarica si mo­stra un fedele prosecutore del suo predecessore. Nel 1898 presenta un progetto d'ingrandimento della marina col voler aumentare navi, uffi­ciali ed equipaggi. L'adozione del suo progetto porterà la flotta austro­ungarica ad essere composta pel 1909 da 15 navi da battaglia, da 7 incrociatori grandi, da 7 altri incrociatori minori, da 15 cacciator­pediniere e da 19 torpediniere. Nella estate del detto 1898 egli esercita la flotta per tre mesi conseun-tivi in manovre di navi isolate, in ma­novre di squadre, infine in manovre a partiti controppostì.
Ma nel medesimo anno 1898 si verifica un fatto di importanza non solo dinastica per la casa imperiale di Vienna, ma sì bene per l'I. R. marina.
L'arciduca Francesco Ferdinando, erede presuntivo del trono, che fin dal 1892 aveva dovuto per motivi di salute abbandonare ii ser­vizio militare, ritorna per decreto imperiale di Francesco Giuseppe in servizio attivo.
L'apparizione sulla scena politica di questo arciduca fari Sentire ben presto i suoi effetti. Non solo questi è il fiero e convinto nemico d'Italia, egli è anche un fervente propugnatore dello sviluppo dell'I. R. marina per contrapporla unicamente all'italiana.
Nella sua persona così si rinnova l'interessamento per le cose di mare avuto da Massimiliano, senza però la passione marinaresca del fucilato di Querelare. Ma già, se le cronache galanti dell'I. R. Corte viennese non fallano, Massi minano sarebbe stato il prodotto d'un dolce peccato compiuto fuori dalla cerchia imperiale. Ecco perchè i due arciduchi dovevano apparire alla luce (Iella storia ben diversi l'uno dall'altro.
Dunque, l'arciduca Francesco Ferdinando, nella sua posizione ;</1 erede del trono, s'interessa subito alle cose di marina ctamandanlJ' Generale dell'I. R. fiotta von Spaun, che dal primo maggio 1899 venne promosso da vice ammiraglio ad ammiraglio. Le manovre che in quel-Vam la squadra imperiale: compio, con lo sbarco di; truppe presso Ragusa, con esperimenti 'attacco di torpediniere in alto mare, con il forzamento dalla costa ragusea nell'insenatura di Dreno e col conse­guente attacco della sella di Duboo per parte delle truppeposte a terra, trovano nell'arciduca Francesco Ferdinandoun attento cu: esigente ispettore. In quella circostanza ispezionò pure lo guarnigioni della
Dalmazia quelle di Castelnuwo e di Cattare.
Per quanto dal ISfiGin pòi VI, E, Marina limitasse semplicemente le proprie ambizioni alla difesa dello costò, coli' opera dell'ammiraglio