Rassegna storica del Risorgimento
1853 ; KOSSUTH LAJOS ; RICCIARDI GIUSEPPE
anno
<
1956
>
pagina
<
456
>
UNA POLEMICA TRA RICCIARDI E KOSSUTH
NEL 1853 .JT"
Al primi del maggio 1853, l'esule napoletano Giuseppe Ricciardi inviò in omaggio a Luigi Kossuth., capo dei fuorusciti ungheresi, un esemplare della sua recente pubblicazione: Histoire de la Revolution d'Italie.1J
In quest'opera un pò sommaria l'autore esordisce col dire che ce fut dono la Revolution francaise, qui, en Italie, comme partout, inaugura une ère nouvelle pour les peuples. Parlando, poi, della difesa di Roma rinfaccia a Mazzini son défaut d'esprit pratique . Il racconto finisce con la caduta di Venezia. Poiché aveva composto questo lavoro a Ginevra un pò frettolosamente nell'estate del 1849 e lo fece stampare nel 1850 a Parigi, in doppia redazione ed edizione italiana e francese, gli mancava la giusta prospettiva.
Per ringraziare del gradito regalo, Luigi Kossuth indirizzò una lunga lettera a Giuseppe Ricciardi in data 10 maggio 1853, nella quale esprimeva i propri sentimenti di fraterna simpatia per l'autore ed un giudizio favorevole per il valore del libro ricevuto in dono. Inoltre, prendendo lo spunto da alcune considerazioni contenute in una precedente lettera del Ricciardi (14 marzo 1853) gli risponde in tono amichevolmente polemico e ribadisce il proprio punto di vista di fronte a taluni principii che egli non condivide e a certi metodi che egli non approva. Infine gli spiega i motivi per cui egli, Kossuth, da parte sua, non riteneva opportuno pubblicare una sua storia degli avvenimenti ungheresi del 1848-49, lasciando piuttosto senza osservazione le affermazioni del suo antagonista, il generale Arturo Gdrgey, che aveva ordinato la resa e le cui memorie venivano proprio allora pubblicate anche in traduzione ita-liana.2)
In appendice a questa comunicazione pubblichiamo il testo integrale in francese della lettera finora inedita di Kossuth al Ricciardi, l'autografo della quale si conserva nella Biblioteca Nazionale di Napoli 3) ed ora ci limitiamo a precisare la posizione di ambedue i personaggi in quel momento.
Al tempo dei contatti epistolari con Luigi Kossuth, Giuseppe Ricciardi dimorava in Francia, a Tours, trascorrendovi il suo secondo esilio. Egli era nato a Napoli nel 1808 di famiglia pistoiese trapiantatasi a Foggia; suo padre, avvocato Francesco Antonio, del quale pubblicherà una biografia nel 1861, aveva ricoperto alte cariche nel periodo napoleonico. Come Luigi Kossuth, anche Giuseppe Ricciardi venne condannato a morte in contumacia ed ebbe confiscati i beni. Dotato di facile vena di poligrafo, pubblicò molti articoli ed opuscoli anche di letteratura. *) Rientrato in Italia nel 1860, fu deputato fino al 1870 come rappresentante del collegio di Foggia; professava
i) Histoire de la Revolution d'Italie en 1848, suivie d'un apercu sur les (vénements dei six premier moie de 1849 par JOSEPH NAPOLÉON Riccunni ancien deputo au Parlement de Naples.
2) AUTUBO GOBCEV, La mia vita e le mie opere in Ungheria negli anni 1848 e 1849, prima versione dal tedesco, voU. 4; Torino, Stab. tipografico Fontana, 1852.
s) Carte Ricciardi, H fuoruscito, parte X, fase. VII.
4) Cfir. E. ZA e; A in A, G. Ricciardi e il Progresso , Napoli, 1922; <J. PranÉ, Profili biografici, Palermo, 1866; C GKVCTIVE, Giuseppe Ricciardi, Foggia, 1941.