Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <404>
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G. Gótmi
stria potè solamente resistere al periodo di Luigi XIV per opera di condottieri che Italia le diede : Eugenio di Savoia, Raimondo Mon-tecuccoli.
Se le condizioni politiche in coi tristamente era immersa allora l'Italia, suddivisa parte in staterelli, parte sotto dominazioni straniere, spiegano come soldati d'aito lignaggio e d'alta capacità militare mi­litassero sotto l'insegna dell'impero che usurpò il nome di Roma -dato che in quei tempi una nostra coscienza nazionale non era ancor sorta, ancora non s'era alzato il vessillo attorno al quale i soldati nostri potessero raccogliersi per le battaglie nazionali - se, ripeto, il militare in campi stranieri in quei tempi si spiega e si giustifica alla luce storica, il medesimo fenomeno osservato ora in pieno secolo xx appare ed è una stridente contraddizione al moderno pensiero politico, in altri termini, è un fenomeno illogico della nostra civiltà.
Ed è appunto questo il fenomeno che ci presenta l'I, R. ammi­raglio austro-ungarico Rodolfo Montecuccoli, modenese, nostro con­temporaneo, nostro tanto più acre avversario quanto pia profonda­mente veniva man mano nell'anima sua rinnegando la patria. Ma non fu sempre austriaco : negli anni giovanili egli senti, come senti­rono i suoi tre fratelli, l'amore e la nostalgia della sua terra. Per quali vicende quest'amore di patria s'eslinse in lui ? Bisogna te­nere presente die, quando l'audacia militare del Duce nizzardo, eguagliata dall'audacia politica dello statista subalpino, sollevava le anime degli italiani ai cieli della gloria e dell'orgoglio nazio­nale, Rodolfo Montecuccoli, a 17 anni di età, trova vasi già rinchiuso nell'I. R. Accademia di Marina. Egli italiano, fregiato da un illustre nome italiano, avrebbe certamente subito, come tanti altri giovani del suo tempo, il fascino della nostra rivoluzione unitaria se la fredda educazione austriaca, cui fa sottoposto alla morte del marchese Luigi suo padre, avvenuta nel 1852, allorché Rodolfo contava appena nove anni d'età, non l'avesse spinto ad austriacarsi prima, per ridurlo più tardi austriaco puro. Ma la deformazione spirituale non si compi in lui rapidamente. La formazione psicologica austriaca lentamente si sviluppò nell'animo suo; primo, perchè le latenti forze alaviche le reagivano contro, secondo, perchè, olire sentirsi modenese, il Rodolfo Montecuccoli, per aver trascorso la sua infanzia in un paesello della Lunigiana, a Licciana, - dove riposano ancora le ossa di sua nonna, la marchesa Amedea Gaspara Malaspina e di suo nipote Ignazio -conservò per molti anni nell'intimo suo un amore alia terra che lo vide fanciullo si forte, che solo più tardi per ragioni inlime ch'egli superò riusciva ad annullare.
Ma come i Montecuccoli si trovarono a Licciana?