Rassegna storica del Risorgimento

RELIGIONE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1956>   pagina <465>
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Il problema religioso del Risorgimento italiano 465
20 dicembre 1847, ammetteva che il papa aveva un. grande e nobile cuore . ')
Naturalmente vi erano anche degli scettici. George Perkins Marsh, di­plomatico, che fa poi ministro americano in Italia, scrisse ad un amico nel 1847: In nome del cielo, non credere in un papa liberale ! E una contrad­dizione in termini, un'impossibilità. Ciò che crede e dice ora Pio IX sarà di­menticato quando scoprirà che non si può essere papa e patriota allo stesso tempo .2)
Anche in America le riforme papali furono salutate con entusiasmo. Vi furono convegni e comizi in cui e protestanti e cattolici espressero la loro sim­patia e ammirazione per il pontefice. 3) Approvando queste espressioni popo­lari di amicizia verso il papa, il presidente Polk nel suo messaggio del dicembre 1847 al Congresso chiese che si stabilissero relazioni diplomatiche con gli Stati papali. Nelle discussioni che poi si ebbero nel Senato e nella Camera dei deputati, gli oppositori alla richiesta del presidente mostrarono forti senti­menti anti-cattolici. Comunque il voto fu favorevole alla proposta e così venne deciso di mandare a Roma un chargé d'affaires che fu il dott. Jacob L. Martin. H dott. Martin fu incaricato dal segretario di Stato James Bu­chanan di limitarsi agli affari civili e all'incremento del commercio tra l'Italia e gli Stati Uniti e di evitare anche l'apparenza d'immisch'arsi negli affari ecclesiastici. La decisione di stabilire una missione diplomatica a Roma diede luogo a molte aspre discussioni. Alcuni protestanti si opposero perchè tale passo costituiva un insulto alla maestà del popolo, un insulto alla costitu­zione americana . Rispondendo alle critiche mosse contro la missione ame­ricana, il giornale newyorkese Herald (9 marzo 1848) dichiarò che esse erano dovute ad un tentativo di far rivivere il fanatismo del Cinquecento e di ren­derlo accettabile alle opinione liberali dell'Ottocento. In un articolo di fondo
10 stesso quotidiano (31 maggio 1848) sottolineava che il potere spirituale dei vescovi romani fu uno degli elementi che conservarono la civiltà delle età classiche durante il Medioevo. Alcuni statisti e giornalisti attaccati ai propri interessi, si dichiararono in favore della missione per procacciarsi il voto dei cattolici.
H dott. Martin mori poco dopo il suo arrivo a Roma. Prima che il suo successore, Lewis Cass Jr., partisse dagli Stati Uniti per Roma, le forze rivo­luzionarie s'impadronirono della capitale, ed il papa si rifugiò a Gaeta. Al­cuni Americani si convinsero allora che gli Stati papali avessero cessato di esistere, e quindi affermarono chela missione a Roma non era più necessaria.
11 Cass fu inviato lo stesso, ma con istruzioni di non presentare le sue cre­denziali né alle autorità'papali, né ai rivoluzionari prima di ricevere ulteriori ordini. Gli fa anche detto che qualsiasi governo a cui egli presentasse le
1) MABGÀIIET FULLEK OSSOLI, Memoirs, London, 1852, III, 131, 154-155. Cf. anche M. FUXXEB Ossoti, At home and abroad or ihings and thoughts in America and Europe, Boston, 1856. Per la sua parte nei moti rivoluzionari di Roma vedasi. MA MURO, American opinion, cit., e SISTKR LORETTA. G. FBUBBTAC, American public opinion on the diplomatic relations betivem the United States and the Papal States 1847-1867, Washington, 1933.
2) c. C. MASSE, The Ufo and lettere of George Perkins Marsh, New York, 1888,1,116.
8) C. MAKRARO, American opinion, ciU, 4-25. Gfr. anohe Proceedings of the public demomtration ofsympatky with Pope Più* IX and iw'f/i Italy E Btato tradotto in Italiano con prefazione, note ed appendice da H. NELSON GAY.