Rassegna storica del Risorgimento

RELIGIONE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1956>   pagina <470>
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Howard R. Mar raro
alludeva ai persecutori della Chiesa. VHerald di New York *) notava un tono pi religioso, siccome non v'era dubbio che allora Pio IX attendeva più particolarmente agli affari spirituali del mondo cattolico. Questo, secondo il giornale, era il vero ufficio del papa, ufficio che gli avrebbe permesso di di­ventare uomo più grande e più felice . II Daily Times di New York 2) notava qualche cosa di patetico nell'allocuzione del papa ai vescovi della Chiesa il 26 giugno 1866. In essa Pio IX si lagnava perchè il Governo italiano attac­cava la Chiesa, esiliava i vescovi e i sacerdoti, chiudeva i monasteri, ecc. Il Daily Times la definiva come un' eco del medioevo, e aggiungeva che la nuova nazione voleva romperla col passato ed abolire vecchi abusi.
La lettera del barone Bettino Ricasoli, allora capo del Governo, ai ve­scovi esiliati a Roma fu descritta in America come documento notevole non solo perchè definiva in termini esatti e precisi e dava un ultimatum sulla questione del potere temporale e spirituale della Chiesa, ma anche perchè, secondo VHerald di New York 3) riconosceva i principi del Governo e delle istituzioni americane. H quotidiano metteva il rilievo che l'influenza spirituale della Chiesa non sarebbe stata limitata dal decreto del Governo italiano. H Daily Journal di Providence (R. I.)4) osservava che né i sacerdoti, né il popolo erano pronti per un cambiamento così radicale come quello proposto dal Ri­casoli. H Daily Journal consigliava la modificazione del piano del Ricasoli per adattarlo alle condizioni attuali del popolo, più che ai loro veri bisogni e interessi.
VEvening Post di New York 5) in un articolo sugli Uomini di Stato ita­liani osservava che per risolvere il problema dello Stato e Chiesa, l'Italia aveva bisogno di grandi statisti. Aveva avuto degli uomini di grand'abilità, ma nessuno di essi s'era mostrato capace di risolvere quel problema fonda­mentale. Secondo il giornale, si trattava di un problema di libertà di coscienza, libertà d'opinione, e di fede. Se in Italia, osservava il giornale, apparisse uno statista capace di comprendere, di proclamare, e di effettuare la libertà di religione, una nuova e più felice epoca s'inizierebbe per la nazione.
La situazione in cui il papa si trovava nel 1868 come risultato dei ripe­tuti tentativi dei liberali italiani di occupare Roma, e delle minacele del Go­verno italiano di dichiarare Roma capitale d'Italia suscitò molta simpatia tra i cattolici di tutto il mondo. Molti cattolici si arruolarono nelle truppe ponti­ficie e tra questi ve ne furono anche dall'America e dal Canada. Questi tentativi, dovuti all'iniziativa del jFVeeroon's Journal and Catholic Register di New York,6) non ebbero esito felice, almeno negli Stati Uniti.
Nel 1867 una grave complicazione diplomatica richiamò l'attenzione degli Americani sulla questione romana. In quell'anno la legazione diploma­tica americana a Roma fu chiusa, quando il Congresso rifiutò di stanziare i fondi necessari, adducendo come ragione il fatto che la Chiesa protestante americana era stata costretta a rifugiarsi fuori delle mura di Roma. Dopo aver
1) S ottobre 1866.
2) 23 novembre 1866.
3) 10 gennaio 1867,
4) 7 marzo 1867.
5) 26 dicembre 1867.
6) 25 gennaio 1868.