Rassegna storica del Risorgimento

RELIGIONE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1956>   pagina <471>
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Il problema religioso del Risorgimento italiano 471
esaminato le relazioni della satmpa e i dibattiti che ebbero luogo nel Congresso quando la missione fu abolita e durante i tentativi di ristabilirla, credo che i sentimenti religiosi abbiano avuta molta importanza nella decisione del Con­gresso di sopprimere la legazione a Boma. Le dichiarazioni di Rufus King allora ministro americano a Roma, che non era vero che la Chiesa protestante fosse stata costretta ad abbandonare la città, non ebbero nessun effetto sulla prematura decisione del Congresso. Sono convinto che la vera ragione che in­dusse il Congresso ad abolire quella missione fu la convinzione che Vittorio Emanuele II avrebbe presto assunto il titolo di re dell'Italia unita, eliminando così ciò che rimaneva degli Stati papali. Poiché l'opinione americana era favo­revole all'unificazione politica di tutta la penisola sotto la casa di Savoia, il Congresso non ritenne opportuno o giusto ostacolare il compito di Vittorio Emanuele. È deplorevole che il Congresso non abbia agito con più fran­chezza. Rufus King non ricevè nemmeno la lettera ufficiale di richiamo, sicché non potè neppure informarne le autorità pontifìcie. Bisogna dire che questo capitolo della storia diplomatica americana non ebbe una fine dignitosa.
Quando le truppe di Vittorio Emanuele occuparono Roma, il Daily Times di New York 2) osservo che nella sua nuova condizione il papa avrebbe più prestigio tra i cattolici di tutte le nazioni di quanto ne avesse quando era un debole principe italiano che governava pessimamente il suo miserabile po­polo . Con le proteste contro la presa di Roma, i cattolici americani dimo­strarono la loro lealtà e devozione al papa. I cattolici di New York decisero nuovamente d'invitare il papa a stabilirsi negli Stati Uniti, e ingenti somme furono raccolte a questo scopo. Dappertutto i cattolici, guidati dai loro ve­scovi e preti, dimostrarono la fervida fede alla Chiesa cattolica in America. Allo stesso tempo vi furono anche importanti comizi in molte città ame­ricane dove furono approvati ordini del giorno a favore dell'invio di felicita­zioni al popolo italiano. La stampa incoraggiava queste riunioni. A New York ve ne fu una all'accademia di musica il 12 gennaio 1871, sotto gli auspici di oltre cento autorevoli Americani. s)
Concludendo, esprimo l'opinione che i pregiudizi di carattere religioso abbiano avuto grande importanza sulla formazione dell'atteggiamento ame­ricano verso il problema religioso del Risorgimento italiano. Si è visto, però, che gli sforzi di Pio DC al principio del suo pontificato per migliorare le con­dizioni del suo popolo furono accolti con entusiasmo in America. Non solo i cattolici, ma anche i protestanti si unirono allora per lodare il papa ed augu­rargli ogni successo. Ma quando il pontefice, troppo debole per combattere le forze reazionarie europee, revocò i suoi decreti liberali, precipitando così la rivoluzione repubblicana a Roma l'America si divise immediatamente in due campi i protestanti che si misero dalla parte dei rivoluzionari, e i cattolici che accorsero con tenace fede alla difesa del papa e del potere tcin-
1) H. R. MABBABO, The closing of the American diplomai ir. mission to the Vatican and tifarti, to retrivo il, 1868~X870, in The Cathalie HÌSIOFÌCUI lieufcw, gennaio 1948, XXXIII, 423-447.
2) 14 ottobre 1870.
3) HOWARD R. MABBABO, Relazioni fra Vllalia e gli Stati Uniti oft., Roma, 1954,
185-202.