Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
anno
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1918
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pagina
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406
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406 Q, Gonni
sarebbe riuscito strappare da loro ogni rimembranza della patria. Ma essi, cbe avevano sempre viva la memoria della fanciullezza felice trascorsa a Lìcciana, non vollero vendere subito quei loro beni che vi possedevano. In una lettera d'un di essi ai suddetto Luigi Montali si legge : Il mio tutore signor barone di Patbon ba detto cbe noi dobbiamo vendere la nostra cara Licciana, ma noi non vogliamo perchè l'abbiamo ereditata dalla nostra cara nonna, la mar-obesa Malaspina .
L'amore alla patria in loro non era ancor del tutto spento. Più decisamente questo sentimento si precisa in una lettera del fratello maggiore Massimiliano. '
Più tardi, dopo il 1866, ritiratasi questi dall' I. R. servizio per ridursi a vivere lunghi anni a Licciana colla propria famìglia.
Qui, come abbiam già detto, mori e riposa in quel cimitero di villaggio, Ignazio Montecuccoli, nipote di Rodolfo, figlio di Massimiliano. È da notare che durante la dimora in Licciana di Massimi-
i
Vonoain al 7 (Il muggto del 1864. Stimatissimo sdsf. Montali,
.< ... . Grazio a Dio siamo adesso tatti quanti in perfetta salute. Io sono come saprà forse già da mìo aio barone di Fathon, L K. tenente d'infanteria ma-rina, Carlo è tenente in un reggimento di linea, Bodolfo cadetto nella marina da guerra (lo vede ohe da veri Montecuccoli abbiamo una inclinazione pei- lo stato militare); Alfonso, l'unico ohe Btndierà giurisprudenza, ò a Vienna e la nostra sorella Maria viene allevata là m un convento. Rodolfo, che era lungo tempo imbarcato ed ha fatto bellissimi viaggi in Levante e sulle coste dell'Italia aMes-sina, Palermo, Napoli, Gaeta e Livorno, sta adesso; con me qui a Venera di guarnigione, mi incarica di salutarla tonto volto per parte sua. Carlo si trova
in Boemia. .
3Ton so dirgli quanto piacerò che mi farebbo di potere una volta tornar a vedere licciana, dove ho passata inoriti più felici della mia infanzia ó della mudi* mi! ricordo: ancora benissimo. Al 21 del mese di giugno; o 24 anni, ed Dora Varò, secondo fa loggl vigenti, maggiorenne e Ubero di fare anello che voglio. Ho In petto, se le drcostam me lo permettono, dì lascSaro 11 servizio e di andare a stabilirmi a Idcolana: ma perciò mi abbisogna qualche infornatone
che Ella avrà la bontà di danni.
Mi ai dice che i tedeschi, principalmente gli austriaci, non sono ben vtóti in Italia, e cotìbopaiu-ache, benchtìàndo lasciato il sonico, vivendo dattorno privato nello mio torre, io potessi avere .dispiaceri collo autorità italiane*.33 vero
qa0S,Sl'Ìtra diMcoltà mi paro opporsÉ *l mio progetto di venire a svilirmiin Balia. Se vengo contato corno suddito Italiano, potrebbe darsi ohe io fossi aog-