Rassegna storica del Risorgimento
"ARMONIA"; GIORNALISMO
anno
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1956
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pagina
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477
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Lineamenti generali per la storia delV Armonia 477
In questo perìodo V Armonia si dichiara per una interpretazione alla lettera della costituzione né più, né meno dello Statuto che è concorde con la posizione immobilistica del partito cattolico, alieno dall'inten-dere la legislazione in un senso più ampio e suscettibile di sviluppo. Afferma la piena conciliabilità tra cattolicesimo e progrèsso, che non va negato purché non sia in urto con i dogmi fondamentali della dottrina cattolica, e rivolge persino alcune critiche all'improvvido sistema instaurato dalla restaurazione.
Sugli altri problemi il giornale torinese tiene un atteggiamento conforme agli schemi tradizionali della scuola cattolico-reazionaria: vivacissime ed ininterrotte sono le polemiche sulle antiche questioni della libertà di religione e di insegnamento, sul complesso problema, in genere, dei rapporti tra Stato e Chiesa, sul problema della pretesa unità italiana, lesiva del potere temporale, che considera assurda e dannosa utopia.
Anche mons. Moreno appartiene, con Audisio e Gustavo di Cavour, a quella corrente che manifesta, fin dove possibile, uno spirito di maggiore conciliazione ed una meno aggressiva animosità polemica. La collaborazione, peraltro non frequente, di Rosmini contribuisce in un primo tempo a dare oSSArmonia un'impronta che si differenzia abbastanza nettamente da quella della stampa di tendenza gesuitica e decisamente reazionaria.
E interessante a questo proposito notare come, per il carattere rosmi-niano del giornale, in questa prima fase VArmonia non nutra eccessiva simpatia nei riguardi dei gesuiti. Quantunque in alcuni articoli ne abbozzi una doverosa difesa, il foglio torinese ne ammette obbiettivamente i possibili errori, sostenendo che devono essere puniti soltanto quei membri dell'ordine che ai siano dimostrati chiaramente pericolosi e sovversivi, e non tutta la congregazione. Di particolare rilievo è il fatto che quando la Civiltà Cattolica inizia le pubblicazioni, VArmonia non si preoccupa affatto di farne una presentazione ai propri lettori come per altri giornali (ad esempio, VArmonia di Palermo): vi è soltanto un fuggevole cenno in una corrispondenza da Napoli. Quindi assoluto silenzio, sino ad una vivacissima polemica con la rivista dei gesuiti a proposito di un attacco da essa fatto a Rosmini, accusato di enunciare nelle Cinque piaghe idee democratiche.1) L'ignoto articolista deF Armonia non esita a definire false e calunniose le asserzioni della Civiltà Cattolica, e prosegue criticando aspramente le gravissime inesattezze e ingiuste censure, dopo una replica di tono accomodante dell'organo della compagnia di Gesù. Del resto conclude VArmonia crediamo dover finire al più presto una controversia per noi penosa, la quale ci pare presentare poca utilità, e che protraendosi potrebbe forse rallegrare quei nostri comuni avversari, contro i quali ci pregiamo di combattere sotto la stessa bandiera. z>
La posizione dell'armonia, in un primo tempo determinata dall'equilibrio dei più autorevoli collaboratori, dal '48 in poi subisce gradualmente un'inevitabile involuzione, determinata dall'inasprirsi della rivoluzione, dai
l)1 ISSO, n. 100.
2) 1850, supplemento al n. 115.