Rassegna storica del Risorgimento
"ARMONIA"; GIORNALISMO
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1956
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481
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Lineamenti generali per la storia dell'* Armonia 481
assurda... L'Italia resterà sempre quale fu, quale è: il re di Napoli nelle Due Sicilie, il papa a Roma, il granduca in Toscana, l'Austria nel Lombardo-Veneto .l)
Mentre riprova aspramente la dura guerra alla religione con cui il governo scalza gradualmente le basi del trono e della società, VArmonia mostra, malgrado difficoltà ed insuccessi, una spavalda fiducia nel futuro: Questo Governo di preti scrive riferendosi allo Stato pontificio conta XIV secoli, sostenne ben altre tempeste, e, noi lo diciamo con sicurezza, starà ancora per lungo tempo . 2)
Nel 1856 avviene un fatto sensazionale, ampiamente sfruttato dal foglio cattolico che lo ritiene determinato da movente politico: don Margotti viene assalito, nottetempo, e ferito piuttosto gravemente da ignoti attentatori. L'aggressione suscita molto scalpore per la notorietà della vittima, e viene dall'armonia attribuito alla campagna di odio e di minacce alimentata dalla stampa avversa contro il battagliero sacerdote. È curioso il fatto clic dell'attentato di cui a lungo discutono con opposte interpretazioni i giornali delle due parti - non si trovi cenno negli archivi di polizia.
Importanza notevolissima riveste la battaglia àvVArmonia nel periodo immediatamente precedente le elezioni dei 1857. Attraverso un'indagine attenta di questa fase si può rilevare quale sia stata la portata del foglio di don Margotti, e quale influenza determinante esso abbia avuto sull'esito delle elezioni di quell'anno. Nella lotta elettorale per le prime legislature il partito cattolico conservatore aveva subito netti insuccessi, malgrado l'impeto posto nella contesa. Ma a poco a poco il partito clericale, sospinto dalla necessità di agire contro i provvedimenti lesivi dei propri privilegi, si rafforza e si organizza e conduce per le elezioni del '57, una battaglia estremamente decisa, con momenti drammatici, chiamando a raccolta i cattolici per la guerra santa contro il Governo.
I numerosi motivi di critica e di risentimento creati da atteggiamenti governativi impopolari per alcuni settori dell'opinione pubblica vengono sapientemente sfruttati per condurre la lotta elettorale che viene diretta da don Margotti con grande perizia giornalistica. Innanzi tutto viene ampiamente trattato l'argomento, già dibattuto a lungo nel '56, della guerra di Crimea a cui i cattolici intransigenti si erano opposti energicamente, per dimostrare che l'intervento piemontese non ha portato alcun frutto, e la politica estera di Cavour ha richiesto gravi sacrifìci per dimostrarsi in definitiva, ai risultati pratici, fallimentare e negativa.
Altro argomento non privo di efficacia è quello della critica alle eccessive tassazioni imposte dal governo per l'assurda politica di incremento delle spese militari: la popolazione degli Stati sardi viene gravata da imposte sempre più onerose, mentre negli altri stati della penisola i gravami fiscali sono di gran lunga inferiori. H debito pubblico aumenta paurosamente; l'ordine interno non è sufficientemente tutelato e le statistiche criminali segnano un significativo aumento di delitti: la situazione del Piemonte è descritta con tinte particolarmente fosche e drammatiche. Altri
1) 1856, nn. 106 e 155. 1856, TU 53.