Rassegna storica del Risorgimento

SPIELBERG
anno <1956>   pagina <488>
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Renzo V. Montini
dottrina, di dioluaratissima fede cattolica e di filosofia profonda ! Oh quanto, ministri della Chiesa siffatti, sono rispettabili I.
Domingo dal nome di un personaggio del Don Carlos di Schiller, un confessore spietato è appunto il Paulowich, onde la lettera al Maron-celli conferma in pieno quanto il p. Rinieri e il Brunelli, apologista del ve­scovo di Cattaro, si erano affannati a negare, che cioè quel tedeschi in cor­sivo avesse valore di escludere il Paulowich dalle lodi tributate da Silvio agli altri direttori spirituali della fortezza ')
A Domingo, dunque, secondo il suo divisamente, il Saluzzese dedica poche righe del capo ottantesimo, solo rammentando che a lui si dovette se i prigionieri poterono sentir Messa nei giorni festivi: e il rito era celebrato da un cappuccino che finiva sempre con un Oremus implorante la nostra liberazione dai vincoli, e la sua voce si commovea. Quando veniva via dal­l'altare, dava una pietosa occhiata a ciascuno de' tre gruppi, ed inchinava mestamente il capo pregando. Questo accenno ai tre gruppi esige poche. parole di spiegazione dello stesso Pellico, il quale nota che, allo scopo di evitare ogni possibile comunicazione tra i prigionieri, questi erano accom­pagnati nella cappella da guardie armate, e disposti parte sulla tribuna del­l'organo, parte sotto la tribuna ed altri in un oratorietto prospiciente in chiesa attraverso una grata. Oratorietto in alto a destra, guardando l'al­tare, che ancora esiste e nel quale da altre testimonianze sappiamo che prendeva posto il Confalonieri. Infatti, quando si trattò, alcuni anni più tardi, di assegnare un posto in chiesa a Giovanni Vincenti, il governa­tore della Moravia dispose, accogliendo la proposta del direttore della polizia di Bruna, die gli venisse riservato l'oratorio del sopraintendente, già usato dal Confalonieri. 2) H Pellico stava invece sull'organo, avendo a compagni il MaronceDi e, e con divieto che una coppia parlasse coll'altra, sei condan­nati di sentenza anteriore, che sono i carbonari polesani, ridottisi appunto a sei dopo la morte dell'Oroboni, e cioè Solerà, Villa, Fortini, Munari, Ba-chiega e Foresti. 3)
1) RiMBiU L, Della vita e della opere di Silvio Pellico, Torino, Straglio, 1898-1901, II, 192 in nota: BROPTELII V., Mons. Stefano Paulowick-Lucich: contributo alla storia degVItaliani condannati allo Spielberg ed a Lubiana, estr. dalla Rivista Dalmatica, a. II, 5, Zara, Artalc, 1902, p- 60, Questa stessa affermazione dell'inanità dello proteste del Rinieri e del Brandii trovasi anche in FABHETTI 0,, Il Domingo dello Spielberg, in Notcrelle carbonare, pubbl. in Rassegna storica del Risorgimento, Roma, III, 5-6, settembre-dicembre 1916: articolo di poche righe, rivolto appunto a smentire gli apologeti del Paulowich sulla base della lettera pubblicata dalla Pedraglio.
2) MONTINI R. Nuovi documenti su Giovanni Vincenti, Martire veronese dello Spiel­berg, in Bollettino della Società Letteraria di Verona, n.1-2-3, geunaio-maggio-Bettembre 1937, p. 6 delTestr.: lettera del Governatore Ugarte del 7 dicembre 1841.
3) PELLICO, M. P., capo IXXX. Cfr. anche ANDBYANE, op. cit.. III, 106 e SOLITHO G., Silvio Moretti, Padova, Creacini-Drucker, 1910, pp. 178-79, n. 4. Ne ricaviamo che sull'ora­torio, insieme con il Confalonieri, stavano l'And ry une, il Borsiori, il Cantili in, l'Arese e il Palla-vicino; infine il terzo gruppo doveva essere composto, del Maiifredini, del Tonelli e dcU'Albcrtini, mentre il Moretti, secondo vedremo (nota 1 di p. 499), non era Btato autorizzato almeno nei primi tempi - - ad accedere alla cappella. Questa disposizione è però del 1825, quando i prigionieri erano diciotto soltanto, e mutò negli anni successivi, secondo le partenze e i nuovi arrivi di prigionieri italiani allo Spielberg. Cosi ad esempio, nel dicembre 1827 costituivano un sol gruppo in cappella il Moretti, il Duce il Fortini e i'Albcrtini (cfr. Memorie defensionali di Silvia Moretti pubbl. da G. SOLITHO in Documenti e Studi del Comitato nazionale di Studi sui