Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <408>
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G. Goiini
d'una delle navi componenti la suddetta divisione era Rodolfo Mon-teeuccoH. Egli era già salito, da quando l'abbiamo lasciato a Lic-ciana ad ostentare 11 piccolo trofeo raccolto a Lissa, ai gradi inter­medi fino a quello di comandante di corazzata. Non era lontana la sua promozione a contrammiraglio. Bisognava dunque ch'egli nulla più possedesse a Licciana, poiché ciò non avvenendo, l'alto ufficiale, che stava per divenire nelT I. R. marina, si sarebbe sentito sempre legato anche idealmente - per quanto la sua carriera, il suo am­biente lo avessero di già reso un perfetto austriaco - ad una terra italiana, cui erano legati i suoi ricordi di fanciullezza. Bisognava troncare tutto coli' Balia, se le aspirazioni sue al grado supremo dell' I. R. marina dovevano per lui realizzarsi nei fatti.
Tn queste condizioni di spirito Rodolfo Montecuccoli sciolse l'u-aìco, per quanto debole, legame che lo avvinceva ancora alla sua cara Licciana. "Da Genova, in breve congedo, si recò nell'antico e silenzioso paesello della sua infanzia a spezzare, a rinnegare ogni colleganza affettiva coi morti della sua famiglia, colà giacenti nel cimitero villereccio, col concludere la vendita dei beni ereditati dalla nonna, marchesa Gaspara Malaspina.
Il fato dei Montecuccoli si compiva. Uno solo di questa famiglia, l'Ignazio, doveva riposare nel cimitero di Licciana incorrottamente italiano I
Intascata la moneta ricevuta per la vendita delle terre malaspi-niane, Rodolfo se ne torno a Genova. Da qui ripartiva colla sua nave dall'Italia, per non più mettervi piede. Percorre tutti gli alti gradi dell'I. R. Marina. Lo vediamo promosso a contrammiraglio, a vice ammiraglio, da ultimo ad ammiraglio, Capo della Sezione Marina a Vienna, Comandante Generale della flotta imperiale. In quest'ul­tima qualità lo troviamo nel 1904 succedere al vecchio ammiraglio Ermanno Bitter von Spaun - era questi nato nel 1833 a Vienna -che per ragioni d'età veniva messo a riposo.
Posto a capo di tutte le forze navali austro-ungariche, l'ammi­raglio Rodolfo Montecuccoli svolgerà per nove anni consecutivi una opera alacre e forsennata per renderle più efficienti che sia possibile eie più pronte a combattere le forze navali italiane.
Perciò le sue" are più assidue son dirette ad ottenere con lar­ghezza i fondi per l'incremento delle costruzioni navali Un giorno a bordo del yacht Lacroma. sul quale aveva; invitato a banchetto nume­rosi uomini politici dell'imparo M alcuni giornalisti, nel brindisi da lui tenuto in quella circostanza, fra l'altro, disse : La flotta è cara, ma è necessaria a qualunque Stato, efro voglia godere prestigio ed essere rispettato. II mantenere una Motta sofo a scopo di difesa sarebbe, lo