Rassegna storica del Risorgimento

SPIELBERG
anno <1956>   pagina <498>
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Renzo 27. Montini
di più, continua a far apiare don Stefano dal Kràl, il quale deplora 2 no­vembre ') che il cappellano UBÌ appartarsi con i prigionieri... fuori della visuale offerta dalla compiacente serratura.
Sempre amante delle proprie comodità, nell'aprile del 1825 il Paulowich si lamenta che il locale assegnatogli per l'esercizio del suo ministero sia troppo rigido e ne chiede un altro meglio riscaldato; ma lo Smerczek gli ribatte che non ne ha altri disponibili e si affretta a segnalare l'incidente al governatore con una malcelata punta di ironia. 2)
Il rapporto del 20 settembre successivo bolla invece la verbosità e la presunzione del cappellano, il quale, narrando di aver saputo dal nunzio apostolico a Vienna che effettivamente Pio VII aveva prosciolto a Parigi il colonnello Moretti dai suoi obblighi sacerdotali, non aveva esitato ad aggiungere che il Nunzio e Sua Santità avevano torto entrambi!3)
Continua lo spionaggio esercitato dal Kràl: Kràl ha riferito che il sacerdote interroga i prigionieri sui particolari delle ispezioni mensili e ne prende nota per iscritto;4) Kràl riferisce che il Solerà gli ha detto che il sacerdote presenterà una sua petizione a Sua Maestà; 5) Kràl riferisce che Martinengo rimase tre quarti d'ora col sacerdote. Questi scriveva e Mar-tinengo dettava. Però, tanto a bassa voce, che egli non potè capire una sola parola. Lo stesso accadde col Pallavicino e col Tonelli; 6) Kràl riferisce che ieri, quando vennero condotti dal sacerdote Solerà, Bachiega, Pellico, Maroncelli, Fortini e Villa, ciascuno di essi dettò qualcosa al prete italiano .7)
Ma particolarmente grave il rapporto del 9 gennaio 1827: Il Foresti ha dichiarato che il confessore ha detto ai prigionieri che non debbono spe­rare in una prossima liberazione, perchè il cielo è ancora molto oscuro. Il prigioniero si è confermato quindi nella sua opinione che il prete li mar-torizzava per istruzioni ricevute e che egli è quindi un intrigante politico. *' Un confessore ha aggiunto testualmente il detenuto deve confor­tare, ascoltare le confessioni e nuli'altro. Ma saprò ben liberarmene , e cosi dicendo si stringeva le mani attorno al collo come a indicare uno strango­lamento. Io ho dovuto ribattere, dicendogli che doveva trattarsi di un equi­voco, perchè il padre Paulowich non è certo in grado di conoscere le inten­zioni sovrane, e nel tempo stesso l'ho esortato a stare calmo. 8)
Nuova inframmettenza del Paulowich 1*11 maggio 1827: H padre Pau­lowich chiese in tono imperativo alla guardia di poter visitare la cella del
1) Rapp. 306 del 2 novembre 1824.
2) Rapp. HO del 20 aprile 1825.
3) Rapp. 263 del 20 settembre 1825. Cfr. Memori* defensionali, di., 276-77 e 277, n, 1. Il Moretti, ufficiale dei veliti reali del Regno italico, comandato a Parigi per l'incoronazione di Napoleone I, ai presento in tale occasiono al papa Pio Vii e impotrò dirottamente da lai la dispensa dallo stato sacerdotale che egli aveva abbandonato sin dal 1796.
*) Rnpp. 88 del 28 marzo 1826. Sono le perquisizioni mensili che il direttore della polizia di Bruna, Mnth, condneova personalmente nelle cello dello Spielberg e sulla persona stessa dei prigionieri, in aggiunta allo tre visite quotidiane effettuate dal soprointondento. Tali visito sono descritte con angoscia da tutti i nostri martiri nelle loro memorie: hauti confrontare PEL-Eleo, M. P., capo LXXX.
5) Rapp. 240 del 27 agosto 1826.
6) Rapp. 243 del 30 agosto 1826. ?) Rapp. 244 del 31 agosto 1826. 1 Rapp. 11 del 9 gennaio 1827.