Rassegna storica del Risorgimento

SPIELBERG
anno <1956>   pagina <501>
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I confessori dello Spielberg 501
ordinario, rilevando che nella conversazione egli avrebbe dimostrato di pos­sedere una limitata cultura, talché hanno quasi tutti espresso il desiderio di interrompere al più presto i contatti con lui. Nella seconda fase della sua missione, il Paulowch, per meglio conseguire il suo scopo, infuse nei prigionieri la speranza di poter trovare in lui un autorevole intercessore presso Sua Maestà, così riguardo all'autorizzazione di corrispondere con i familiari e ad un migliore trattamento carcerario, come anche in vista di una nuova grazia sovrana (la liberazione); infatti, con il suo contegno, le sue premure ed i suoi sforzi, cercò di suscitare in essi l'opinione che egli potesse molto in loro favore. Data però la mia personale conoscenza dei detenuti e tenuto conto delle indagini appositamente eseguite dopo la par­tenza del padre Paulowich, credo di poter riferire che soltanto i detenuti Solerà, Villa e Fortini hanno tratto reale profitto dal suo insegnamento, mentre per tutti gli altri non è certo il caso di poter parlare di conversione.
E pia oltre: Il sig. governatore non si dimostrò soddisfatto del p. Pau­lowich durante la sua prima permanenza a Bruna; ancor meno lo fu del suo secondo soggiorno, perchè taluni alti ordini da lui ricevuti in merito al trattamento cui sottoporre i carbonari lo hanno autorizzato a pensare a una indebita ingerenza del sacerdote e addirittura a un controllo che il Paulowich avrebbe esercitato nei suoi confronti. Per il che, il sig. governa­tore ha fatto attentamente sorvegliare don Stefano nel corso delle sue visite allo Spielberg e il sottoscritto ritiene che egli abbia già portato alla supe­riore conoscenza i risultati di tali accertamenti da lui ordinati.
Pure, il Paulowicheffettivamente entrato nelle simpatie del sovrano percorse in breve tempo una brillantissima carriera. Infatti, dopo essere stato nominato cappellano aulico e incaricato di visitare anche i prigionieri politici detenuti a Lubiana,1) il 27 giugno 1827 fu creato dall'imperatore vescovo di Gattaro.2) Dall'imperatore, diciamo, anche se, canonicamente, la sua nomina fu confermata da papa Leone XH il 28 gennaio 1828, dato che sulla diocesi di Cattaro aveva diritto di juspatronato Sua Maestà Apo­stolica, cui era riservata la facoltà di proporre all'approvazione pontificia il soggetto da essa prescelto. 3) Tanto è vero che dopo la promulgazione del de­creto imperiale di nomina, ma prima della sanzione papale e della successiva consacrazione, il Paulowich si presentò ai prigionieri in abito vescovile. *)
l), BRUNELti, op. eh., 46-49. La nomina risale al 26 novembre 1825. Nei rapporti quoti­diani dello Spielberg la qualifica di cappellano aulico gli viene attribuita solo a partire dal gen­naio 1827.
2) BBUNEELI, op. di., 50. Ciò conferma quanto asserisce I'ANBHYANÌE, op. tòt., IV, 43, che l'imperatore annunciò al Paulowich la sua decisione di innalzarlo all'episcopato al suo ritorna dall'ultimo viaggio di Spielberg, cioè dopo l'andata di don Stefano a Bruna il 17 giu­gno 1827 per la morte del Villa.
3) Le diocesi dalmatiche, che erano ben undici, vennero ridotte a sei a richiesta dell'Im­peratore nel 1826. In tale occasione vennero ribaditi i diritti imperiali su talune di esse. Cfr. AB.TA.UD de MONTOB A. F., Storia del pontefice Leone XII Milano, Regnati, 1844,1I(, 69.
*) Cfr. j rapporti quotidiani dell'agosto 1827. Il decimo e ultimo viaggio del Paulowich allo Spielberg ebbe luogo appunto tra l'agosto e il settembre 1827. Errata è perciò la versione dell'ANDBYAWK, op. cit., IV, 41, che tale visita avvenisse un mese prima della consacrazione del Paulowich, poiché tale cerimonia si BVOIBC per mano del Fri ut il 4 maggio 1828. Conferma l'errore dell'Andryane il fatto che egli dà ancora presente allo Spielberg il Solerà, che era stato invece liberato l'8 dicembre 1827.