Rassegna storica del Risorgimento
SPIELBERG
anno
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1956
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pagina
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503
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/ confessori detto Spielberg 503
solo potè Francesco I ottenere che a mous. Stefano fosse evitata l'ignominia di una deposizione, accontentandosi il pontefice prò bono pacis-, ohe egli presentasse nell'autunno del 1833 le proprie e spontanee dimissioni.
Degno castigo all'uomo ohe doveva essere il confortatore dei nostri martiri e ne aggravò invece le sofferenze; che, se non violò nel senso rigoroso della parola i doveri sacramentali, tradi certamente quei doveri di cristiana carità che debbono essere precipua dote d'un ministro di Dio.
Nella terzultima l) visita che il Paulowich fece allo Spielberg, già sicuro dell'imminente designazione vescovile, si fece accompagnare da un giovane sacerdote, che presentò ai prigionieri come suo coadiutore e probabile successore. Egli destò, è vero - scrive in proposito l'Andryane -) la nostra simpatia pel suo dolce viso e la modestia del suo contegno; ma non ardiva né alzar gli occhi né proferir parola alla presenza del suo superiore. Ma quando, pochi mesi dopo, egli si ripresentò come nuovo confessore del carcere, quale mutamento! Non era più ed è ancora l'Andryane3) il seminarista timido, impacciato, che non osasse né far parola né alzare gli occhi, come l'avevo veduto alla presenza del vescovo di Cattaro; ma un giovin prete, d'un contegno grave e pio, portante sull'amabil suo viso l'impronta del candore e della bontà di una bell'anima.
Era don Giorgio "Wrba.
Moravo di nascita, alunno anch'egli dell'istituto Frint e quindi professore di biblica nel seminario di Bruna, conquistò subito le simpatie di tutti i prigionieri.
H Pellico gli dedica quasi interamente il capo XC, e a lui si associa il Maroncelli; l'Andryane ne parla con ammirazione nei capitoli V e IX della quarta parte delle sue memorie; ampie lodi ne tesse il Gonfalonieri; ma chi più di tutti simpatizzò con lui fu Giorgio Pallavicino, il quale scrisse che il Wrba si raccomandava per bontà d'ingegno, per candor di costumi, e soprattutto per fervore di carità, ma subito aggiunge che un tal uomo non possedeva i requisiti che si voleano dal governo imperiale nel confessore dei prigionieri di Stato, onde dopo alcuni mesi fu congedato.4) Opinione condivisa anche dal Confalonieri, 5) che lo dice rimosso dall'ufficio
J) La cronologia fornita dal BMJNEEO delle visite compiate dal Paulowich allo Spielberg non è sempre esatta. Come abbiamo detto, le visite furono complessivamente dieci (1,3 maggio-27 giugno 1824; II, 30 settembre-2 novembre 1824; III, 16 aprile-29 maggio 1825; IV, 16 set-tembre-8 ottobre 1825; V, 22 mawo-13 aprilo 1826; VI, 1 agosto-I settembre 1826; VII, 27 dicembre 1826-20 gennaio 1827; Vili, 1-20 maggio 1827; IX, 17-24 grugno 1827; X, 29 agosto 6 settembre 1827) ed è pertanto la nona quella del giugno 1827, in occasione della morte del Villa. Ce lo attestano non soltanto i rapporti quotidiani, ma lo stesso Paulowich, che annota nel citato suo diario dì aver avuto da Francesco I lu notizia della sua nomina vescovile il 27 giugno di quell'anno, die ìpsa, qua a nona visilatione... in Spielberg... revertebar, Essa non è descritta, come opina il Brunetti, nel cap. HI della parte IV dei Mémoires, sibbene nel cap. XIX della parte HL Ne viene di conseguenza che la visita precedente, narrata nel cap. XVIII quella dove si accenna per la prima volta al p. Wrba (maggio 1827) è l'ottava, o quindi la terza ultima.
2) ANDRYANE, Op. CÌt,, HI, 268.
3) ANJDBYÀNE, op, cit., IV, 82.
*) PALLAVICINO, Op. eit., I, 87.
5) GONFALONIERI, op. cit., I. 226. A p. 224 Federico aveva scritto ohe, malcontento del p. Wrba per quanto da lui stesso fatto nominare il Paulowich di cotale rapporto avcalo a Vienna servito, che valsa gli era la immediata rimozione dell'assegnatogli impiego.