Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <409>
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L'Austria navale
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dico apertamente, danaro sprecato. Una flotta per quanto piccola deve pure essere forte abbastanza per poter prendere, se il caso se ne pre­senta, Toffensiva e danneggiare l'avversario néiisuoi vitali interessi . Lo stesso concetto ripeteva alle Delegazioni i Una guerra esclusiva­mente difensiva può riuscire, come del resto è ben noto, un disastro mi­litare e quindi una rovina per lo Stato. Una marina destinata pura­mente ad un'azione difensiva non può sfuggire all'insuccesso, perchè prima o poi si troverà nella necessità di dover combattere per forza. Occorre quindi rinnovare le nostre unità navali antiquate se si vuol essere pari alle esigenze del futuro . Ma la smania sua per l'incre­mento dell'I. R. naviglio slacuiva sempre più nel considerare le navi che l'Ilaiia progettava costruire.
Da quando infatti sui nostri scali s'impostarono le navi tipo Vittorio Emanitele, in quel tempo tanto favorevolmente accolte dalla stampa tecnica mondiale, il Montecuccoli si preoccupò di seguire lo sviluppo delle nostre costruzioni navali per contrapporne altre di maggiore potenza. Così al tipo Vittorio Emanuele, disegnato daini-lustre ingegnere navale Cuniherti, l'erede di Brin, da poco rapito alla nostra marina; contrappose il tipo Badeteky ' - disegnato dal­l'ingegnere austriaco Popper - di maggior dislocamento ed arma­mento del primo.
Da quando - dopo gl'insegnamenti della battaglia di Tuscima -S'incominciò da noi ad impostare le dreadnoughts - i tipi Dante AH-ghderi - è sempre il Montecuccoli che vuole anche pei* la duplice mo­narchia si costruiscano navi di egual potenza, dei tipi Viribus UniMs.
1 II 3 luglio 1909 la corazzata Radetekij veniva, varata nel cantiere S. Marco di Trieste alla presenza dell'arciduca Francesco Ferdinando e della principessa Hobenberg. sua consorte che fu anche la madrina.
Ii'aminlruglio Montoonccoll colse la circostanza per dare a quella funzione marinara la più grande Importanza onde utilizzarla a scopo di propaganda na-tjde per l'intórno della monarchia. Infatti questo varo fu salutato dai giornali viennesi con articoli Inaugurali.
ITon ora la prima volta che 11 nome di Hadetzky fregiava una I. E.nave: la prima fu varata sui primi del 1866. partecipò alla battaglia di Iifssa, ma dopo tre anni affondò con 360 nomini d'equipaggio, in seguito ad esplosione, nello stesso luogo dove epa. affondato il Jle d'Italia; la seconda non fu di costruzione felice, sì che fini ingloriosamente, adibita a servizi minori ; la terza, veramente di grande va­lore milluire per II suo tempo, era quella che era Btatanel detto 3 luglio varata con tanta pompa.