Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <410>
immagine non disponibile

410
Q. Gofmi
Ora, un programma navale di sì grandi proporzioni costituiva una novità nella politica marinara dell'Austria. Gli oneri finanziari, ai quali le popolazioni dell'impero dovevano sottostare per tradurre in atto questo programma navale, erano così ramanti che non parve possibile convincerle subito di addossarseli, inquantochè esse erano abituate a vedere poggiata la potenza austriaca dell'impero più su di un poderoso esercito che non su di una grande marina. Per manomettere, contorcere, artefare la linea naturale delle tradizioni mi­litari dell'impero, bisognava ricorrere a mezzi più o meno leciti. Mon­tecuccoli non s'arrestò per questo, anzi per quest'opera di travisa­mento delle tradizioni militari imperiali, trovò un collega, anch'esso -ahimè - di origine e di nome italianissimo, l'ammiraglio Chiari; Go* stui, quale presidente della Lega Navale austrìaca, sviluppò un'azione di propaganda, a base di pessimismo per le sorti dell'impero se le Delegazioni non avessero accordati i fondi necessari ad imprendere le nuove colossali costruzioni navali. Per meglio riuscire nel suo intento non si peritò d'affermare cose contrarie al vero.
In un confronto ch'egli fece, in una riunione della Lega Navale a Vienna, fra le potenzialità delle due flotte, l'italiana e Paustriaea, asserì che il rapporto fra la prima e la seconda era di 2,8 ad 1, e che se non si dovessero votare i fondi dal Montecuccoli richiesti, la sproporzione fra le due marine sarebbe divenuta ancor più grande, a danno di quella dell'impero. Fra la flotta italiana e la fiotta au striaca verrebbe a stabilirsi in breve lasso di tempo un rapportò' da 4 a 1. Il che era enormemente esagerato, anzi:, p>n vero. Indi soggiungeva : Siccome la costellazione politica) può mutare, può sorgere il caso, quando la Germania avesse la .flotta vincolata alle proprie coste, che l'Austria si trovi contro un avversario tre volte superiore. E sarebbe ima catastrofe : dopo poche ore dalla battaglia, soli i gabbiani indicherebbero il luogo ove sarebbe sepolta la flotta austriaca e con ciò anche i migliori successi per terra sarebbero com­promessi .
Ma si tentò anche, ipocritamente, d'addormentare il probabile
nemico.
La stampa austriaca dai Montecuccoli ispirata, incominciò a far la voce dolce per convincere noi che non v'era questo bisogno di tanto armarsi sul mare. Perchè, si domandava, si costruiscono dread-nough tsì L'Austria per proteggere le coste 0 non lasciarsi sorpas­sare, l'Italia per la stessa ragione. Cosi ci si awiaa ridurre l'Adria­tico nel le condizionid'armamento del Mar del Nord fra Germania ed Inghilterra. Ma l'Austria e l'Italia sono alleate : un certo grado di serietà dovrebbe pur esserci In tale rapporto e dovrebbe impedire