Rassegna storica del Risorgimento
1814-1825 ; RESTAURAZIONE ; SISMONDI, JEAN CHARLES L?ONARD SIMO
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1956
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Ettore Possenti
razionalmente o moralmente indiscutibile: il perfezionamento degli esseri dotati di moralità, vero scopo della loro creazione . *)
Val la pena di ricordare, concludendo queste brevi note sulle correnti liberali ginevrine, ed in specie sul Sisinondi, che fra i molti fili che legano il grande storico e pubblicista all'Italia, ve n'è Uno, meno noto, che ci riporta di nuovo al Lambruschini, ma per il tramite del pastore Emile Chastel: indirizzato probabilmente dallo stesso Sismondi, questi doveva visitare il solitario di San Cerbone nel suo eremitaggio campestre, nel 1827, e doveva lasciarci un significativo cenno di tal visita nelle sue note autobiografiche, che non son state utilizzate finora da alcuno studioso italiano. Per di più egli doveva riportare dall'Italia un interessante benché molto polemico schizzo sulla predicazione nelle chiese cattoliche, di cui aveva voluto saggiare la consistenza religiosa, dal suo punto di vista. Fra molte ombre, c'è nel quadro del Chastel una zona di luce, quando parla delle prediche del Barbieri, sulle quali il Lambruschini aveva scritto anche alcune l>elle pagine, nella rivista del Vieusseux. Si capisce che il ginevrino Chastel, che a Firenze era stato accolto dal suo compatriota Vieusseux, nel già celebre gabinetto scientificoletterario di palazzo Buondelmonti, sia stato subito prevenuto da lui come pure dal Lambruschini in favore del predicatore cattolicoliberale. Ed è bene ricordare anche l'importante scambio di lettere fra il Sismondi e il Barbieri, di recente illustrato dal Turai: 2) qui è più evidente il processo di evoluzione del primo liberalismo sismondiano, tutto sostanziate di elementi illuministici, e si avverte una certa convergenza di sentimenti, se non proprio di dottrine, fra un sacerdote cattolicoliberale e un laico che difende una religione ridotta quasi soltanto alla fiducia nel" l'uomo, creato a immagine d'un Dio buono, e salvato dalla Ragione, non dalla Grazia.
ETTORE PASSERE*
ì: (Ztc. A, Gn?siATto, Riformo relìg, eco. nel carteggio di R, Lambruschini, II, pp. 125-29* 2) Vedi le piò importanti in Epistolario, eit., IV, pp. 135-36, 145-46, 151-52, 163-65; 300-01, 319-22, 351-53.