Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; PIO IX
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1956
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pagina
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525
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BREVI CONSIDERAZIONI DEMODOSSALOGICHE SULL'ALLOCUZIONE PONTIFICIA DEL 29 APRILE 1848
E noto come nel 1846, con reiezione al seggio papale del cardinale Giovanni Mastai Ferretti, fu creduto da molti che stesse per realizzarsi il primo e più fantasioso sogno giobcrtiano.
Pio IX era infatti a differenza dei suoi predecessori piuttosto arcigni e reazionari di temperamento buono e di carattere gioviale, amante della popolarità, del quieto vivere, delle funzioni religiose, delle opere di beneficenza. Si diceva che durante il tempo in cui aveva retto l'arcivescovado di Imola avesse avuto relazioni con i liberali e che già nel '31, a Spoleto, avesse bruciato una nota di cospiratori. È certo comunque che il conte Giuseppe Pasolini aveva riscaldato l'anima tiepida ed irresoluta del futuro pontefice, spronandolo a studiare le opere del Balbo, dell'Azeglio, del Gioberti. J) Del resto, la mentalità buona, anche se non liberale, e la debolezza del card. Mastai dovevano essere già abbastanza note se, durante la vacanza della sede apostolica, numerose erano state le petizioni a lui inviate nella fiducia che divenisse papa, mentre l'Austria si credette che avesse tentato d'interporsi per impedirne la scelta da parte del conclave.
Nel commovimento generale dei mesi che seguirono si continuò a considerare Pio IX il duce delle rivendicazioni nazionali, un idolo del coro, un sogno d'oro, come lo chiamò in un sonetto il Dall'Ongaro. Difatti il novello papa aveva dimostrato, fin dal suo comportamento iniziale, una qualche longanimità, consentendo l'istituzione di circoli politici e la stampa di alcuni nuovi giornali. Perciò egli fu indicato quale messia della patria e, dalle Alpi alla Sicilia, era stato un prorompere di gioia entusiàstica e un diffondersi e radicarsi delle più rosee visioni. 2)
Veramente egli non s'era mai pronunciato esplicitamente sul problema politico, ma solo aveva avuto parole di benevolenza e di simpatia verso l'Italia che aveva detto nell'allocuzione pronunciata in S. Maria Maggiore il 30 marzo 1848 se nella nostra carità universale per il mondo cattolico non possiamo chiamare la più diletta, Dio volle però che fosse a Noi la più vicina. Ad ogni modo la guerra d'indipendenza accesasi contro
') Si sa come il Gioberti, fin dal 1843, avesse auspicato nel Primato un1 Italia unita in federazione sotto la presidenza del papa e quanto quest'idea, nel clima patriottico-religioso he allora impregnava gli animi degli Italiani, avesse trovato terreno favorevole. Qualsiasi atto del pontefice anche solamente non ostilo alle idee, che si agitavano intorno a quella concezione, era pertanto considerato un positivo incoraggiamento alla medesima.
2) Le manifestazioni più solenni organizzate in onore di Pio IX furono quello dell'I gennaio, 20 e 21 aprile e 15 giugno '47 e dell'I gennaio '48; duratilo quest'oli ima la folla ora assiepata in piazza S. Pietro, dove cori terminabili cantarono l'inno del Meticci che, alludendo all'amnistia, benediceva la bianca bandiera che il Vicario di Cristo innalzò . Il 20 aprile dello stesso anno vi fu un banchetto ani Gianicolo in onore degli amnistiati; il 21 aprile si acclamò il pontefice nuovo Romolo . Della manifestazioni Io pin. significativa era stata quella del 17 ghigno '47, in cui per il primo anniversario della sua elezione migliaia di Romani ed altri Italiani d'ogni parte convennero sotto le bandiere di quattordici rioni della oittfl, snodandosi in un lunghissimo corteo e cantando, in piazza del Quirinale, l'inno dello Storioni a Pio IX.