Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; PIO IX
anno <1956>   pagina <527>
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Brevi considerazioni demodossalogiche 527
nauti del nuovo atteggiamento e della nuova posizione politico-religiosa assunti dalla Chiesa. ')
Il naturale temperamento di Pio IX, il suo carattere, i precedenti lon­tani e vicini della sua vita, così come nei primordi del suo pontificato lo avevano fatto incline ad indulgere a talune aspirazioni liberali, in pari tempo lo resero particolarmente suggestionabile alle stesse reazioni che i suoi atti e atteggiamenti provocavano fra i patrioti e fra i principi.
Non siamo noi ad affermarlo; è lo stesso pontefice che lo dichiara nella allocuzione.
La prima parte dell'allocuzione è dimostrazione tipica di quanto tutti gli strumenti demodossalogici dell'epoca, mobilitati per uno straordinario e sconfinato concerto indipendentistico, abbiano influito su Pio IX, ecci­tandolo a riflessioni, chiarificazioni, divisamenti, decisioni che hanno poi acquisito importanza fondamentale per la Chiesa e per i suoi rapporti con lo Stato.
L' audacia di accuse stampate e propagandate oralmente prin­cipale quella di aver aizzato i rivoluzionari d'Europa e specialmente gli Italiani è denunciata in tutta la sua gravità fin dalle prime frasi della allocuzione; vivacemente dichiarata è la preoccupazione per coloro che par­lano in pubblico attribuendo al pontefice intenzioni innovative ed insur­rezionali e per coloro che diffondono falsità nei paesi tedeschi ed austriaci per mezzo di agenti segreti e di altre arti. Opinioni non condivise si vuole affermare dal clero e dai veri cattolici, ma cionondimeno singolarmente temibili in quanto generatrici di scandalo per uomini incanti e semplici. Il travisamento dei fatti da parte dei detrattori della Chiesa, che ad essa tentavano di attribuire l'organizzazione di pericolose trame rivoluzionarie, induce il pontefice, affine di toglier loro questo ap­picco a calunnie , di esporre oggi chiaro e apertamente la cagione degli atti addotti a prova, dai nemici della religione, di quanto avevano propalato.
Sono sufficienti le precedenti citazioni per porre in evidenza l'enorme suggestione provocata dall'opinione pubblica su Pio IX, cosi da fare del­l'opinione pubblica, come avvertimmo, la vera determinante remota e pros­sima dell'allocuzione, 2)
Scansa, poi, il papa le accuse che avessero potuto muovere i popoli iella Germania sull'aver egli lasciato troppo infiammare gli animi: ciò che non era riuscito ad arginare l'impero d'Asburgo, si precisa, tanto meno avrebbe potuto arginarlo il pontefice. I soldati papalini, è detto chiaramente nell'allocuzione, erano stati inviati sul Po per proteggere l'integrità e la
M Cfr. Demodossalogia generale 9 prìncipi di effemeroorìlka, di F. A. PERINI-BEMBO Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1951, passim,
2) Ogni provvedimento preso dal papa continua l'oUocnziotte non costituiva elio, il proseguimento dell'opera lasciata incompiuta dai predecessori, pressii anali i principali mo* narchi d'Europa avevano fatto pressione perchè la Santa Sede adottasse nuove leggi più favore­voli ai laici e concedesse un'amnistia. Consigli e voti ohe erano stati dichiarati, cominciando dal 1831, con nn celebre memorandum. Ricordata la precedente allocuzione del 4 ottobre, ohe benignamente si era pronunciata sui principi tutti, cosi corno sempre anche in seguito fu confer­mato esortandosi flll* obbedienza, allo tranquillità ed alla ce carità, l'azione pontificia fu quindi intesa solamente, ribadisce Pio IX, et alla prosperità del nostro Stato temporale.