Rassegna storica del Risorgimento
GALLUPPI PASQUALE ; GIACOBINI
anno
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1914
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pagina
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395
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tato perciò esser cantato come ilsalvatore dell'indipendenza; laddove '15, il Murala UgiUimiità, a jgf'appellavano gli ambasciatori del congresso Renila e tutti1 pincìpl delle vecchie dinastie, opponeva Mapoli il principio 'dell'indipendenza; e al Galluppi già murattìano, i disastri dell'esercito napoletano e l'entrata degli austriaci nel Regno dovettero parere realmente la più pericolosa mi-naccla alla indipendenza di questo, finché non si ripresentò Ferdinando, a bavere, dopo il trattato di Oasalanza (20 maggio), dalle mani dell'imperatore .(l'Istria le redini del suo Stato due volte abbandonate. E le preoccupatola che il Galluppi, come quanti altri avevano servito il governo francese, dovette, prima di quel trat* taOy nutrire gravissime e angosciose per la propria sorte, 0 almeno per l'ufficio ohe da nove anni teneva, possono anche spiegarci la disperazione da uà nel sonetto dice d'essere stato preso per l'imminente crollo di quel governò.
E l'osanna al Borbone, dopo il trattato di Oasalanza, in cui l'imperatore d'Austria garentiva la sorte di tutti i funzionari del passato regime, era pel controllore delle contribuzioni dirette nella Provincia di Calabria ulteriore l'espressione d'un sentimento sin- .
cero.1
Nò giacobino, dunque, né antigiacobino. Ma liberale e patriota,
1 Volé,à suoi nifl.ggi.0jrj pensieri alle cose interne; reputando ohe più dei maneggi e flèj 'incorsi -valere gli dovesse il voto dei soggetti e la forza dell' eserOOj hi tempi nei tonali mena vasi vanto dell'amore dei popoli e della pace. Raccolse in quattro adunanze i migliori ingegni napoletani, e lor disse ohe per gli nltimi avvenimenti, acquistata da noi piena indipendenza politica, era suo debito riordinare II regno senza 0 soggezione, o somiglianza, o gratitudine ad altro stato; cosi adombrando le tollerate iCatene per nove anni : P. COLUSTTA, JM *oaie di Wàm) fc Wb 'S M* f 08.
* II sonetto pare tééa debba rifeiiM-nóniàV *S15> aaàQpo segaeaM Bercbfe l'Aeeademia degli Matìcatì Inetti ei fu letto, dopo M if SS, come ci e fatto sapere da un suo storico < IÙIVDivasi raramente ; anzi dal 1801 il silenzio sostenne Bino a quando nel 1816, nella Chiesa dei Liguorini, cantò del Santo fondatore dell'Ordine, (forse il 2 agosto quando xLeorré. la festa del Isigùorty ; N-. Scituùi.i, Discorso storico intorno all'Aeoad. degli Affaticati, annesso alle Notizie archeologiche e etorlolit di Porteroolo o Tropèa, Napoli.. Morano, 1891, p. 132. Ma le notizie raccolte dallo Sonigli non sono esattissime. Infatti, secondo Ini, l'Accademia degli Affaticati sarebbe stata vietata nella reazione del '31f e non sarebbe pib risorta fino al 148,, laddove nel gennaio 18:31 vi -fii- certamente recitato il discorso del Oalluppf che1 qui appresso i pubblica.