Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <412>
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B. Gannì
di già formidabili di Pola ; costituiva sulla costiera dalmata nuove stazioni di torpediniere, di sottomarini ; istituiva una base di opera­zioni importanti a Sebenico ; trasformava le Bocche di Cattare in una formidabile regione fortificata. Col continuo addestramento della flotta, cercava di abituarla all'idea d'una probabile guerra che potesse scop­piare d'un momento all'altro : cercava di mantenere e sviluppare la sua capacità bellica : cercava d'infonderle una precisa valutazione della propria potenza offensiva e difensiva; cercava di allontanare, senza potervi completamente riuscire, a poco a poco gli elementi ita­liani, sostituendoli con croati, tedeschi, magiari; cercava di far cir­colare nella compagine navale uno spietato spirito anti-italiano ; cer­cava infine di non lasciar trascorrere nessuna circostanza per dare, nei suoi ordini del giorno, nei suoi discorsi agli ufficiali, agli equi­paggi, alle Delegazioni, libero sfogo all'odio suo verso l'Italia, l'al­leata della sua Monarchia !
hs. sua italofobia era d'antica data ; acquistava talvolta forme eccessivamente sconce. Nei primi del novembre 1899 a Salonicco co­mandava egli la divisione Monarch, Wien Budapest, Trahant. Vi giun­gono due nostre navi : il Bandolo eia Caprera. Vi sono le solite visite for­mali. Ma s'avvicinava il giorno 11 novembre, genetliaco di S. A. R. il Principe di Napoli. Vi sarebbe stata giornata di gala per le navi italiane. Il pavese e le salve avrebbero dovuto, per galateo interna­zionale, alzare e fare, oltre che le nostre navi, anche le navi austria­che. Montecuccoli invece alla sera del 10 lascia grossolanamente Sa­lonicco. Allora egli era semplicemente contrammiraglio. Divenuto vice ammiraglio, ed ammiraglio, Comandante Generale dell'I, L ma-
Allora por vincere chieste resistenze Francesco Giuseppe, avvalendosi del­l'art. 14 della Costituzione dell'Impero, sanzionava di motti proprio le spese ohe l'ammiraglio Montecuccoli faceva per accrescere l'I. B. marina.
I/idoa fissa di competere navalmente sull'Adriatico coll'Italia non arrestava né l'Imperatore né il suo Comandante Generale della flotta dal ricorrere ad ogni mezzo per violento che fosse.
1 Nella notte dal 0 al 10 dicembre 1917 veniva silurata ed affondata nella rada di Trieste da un nostro motoscafo.
lodgi Bizze da Milazzo, tenente di vascello di complemento della nostra ma­rina, che comandava 1.1 motoscafo distruttore, riceveva in compenso la promozione al grado superiore e la medaglia d'oro al valore militare con questa motivazione: Per la grande serenità ed abilita professionale e pel mirabile eroismo dimostrato nella brillante ardita ed efficace operazione, da lui guidata, di attacco e di distra­zione di una nave nomiea entro Jo munita rada di Trieste .