Rassegna storica del Risorgimento

1847-1849 ; LUCCA ;"PIA AGGREGAZIONE CATTOLICA"; CATTOLICI
anno <1956>   pagina <551>
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Le origini della Pia aggregandone cattolica 551
e qualche amico, in attiva corrispondènza epistolare con un. altro circolo cattolico francese. Ed è effettivamente da questo circolo di ecclesiastici e laici che, per impulso del vicario capitolare, mons. Bertolozzi sorge l'idea di costituire un'associazione più vasta sul modello di quelle sorte poco avanti in Germania e in Francia.J)
In due adunanze tenute successivamente il 2 e il 5 febbraio 1849 na­sceva in Italia la prima associazione di Azione cattolica col titolo Pia Ag­gregazione Cattolica sotto l'invocazione di Maria SS. Immacolata . H 5 feb­braio veniva eletto a suo presidente l'uomo più quotato del partito conser­vatore, il marchese Cesare Boceella, che due giorni prima aveva sostenuto la petizione dei Lucchesi. Nei mesi seguenti, fra tanto sconvolgimento di anime e di cose, in seguito alla fuga del papa e del granduca, i membri della Pia Aggregazione, tennero prudentemente nascosta la loro società, per timore di rappresaglie da parte del Governo democratico. Paura non infon­data: mons. Bertolozzi, preso particolarmente di mira, è costretto a nascon­dersi in campagna in casa del notaro Stefani, membro dell'associazione. 2) Intanto un buon numero di municipali livornesi occupavano Lucca e il loro modo di fare, lasciando un cattivo ricordo nei Lucchesi, 3) contribuì notevolmente a rafforzare la parte conservatrice, che, dopo la breve paren­tesi repubblicana, tornava ad occupare i primi posti nell'amministrazione cittadina.
Caduto il Guerrazzi, il 18 aprile il vicario capitolare rientrava in Lucca accolto trionfalmente da tutto il popolo e scortato dai primi cittadini mem­bri tutti dell'Aggregazione Cattolica.4) Mons. Bertolozzi nel suo discorso al clero e al popolo dichiarava immediatamente la necessità di riprendere la lotta per la libertà e l'indipendenza della chiesa lucchese. Ma ora la battaglia assumerà proporzioni assai più vaste: non c'è più da difendersi soltanto da un Regio Diritto, esorta il vicario, ma anche dalla malizia diabolica della propaganda anticlericale. denunziando in particolare il discredito che si tenta di gettare sul papa dice: Contro di Lui taluni ver­sano improperi, sarcasmi e satire... cavate dalle vecchie miniere degli ere-
dini. (A. S. L,, Prefettura, 1860, F. 637, Ins. I). Da questo momento i clericali lucchesi com­batteranno lo sgoverno liberale e il suo preteso separatismo con lo stesso ardore con cui avevano attaccato il giurisdizionalismo leopoldìno.
Alle tendenze separauvistichc lucchesi, in genere, accenna anche S. CAMERALI, LO spirito pubblico in Toscana nel J849 dopo la restaurazione, in .Rassegno storica del Risorgimento, ottobredicembre 1952, p. 463.
1) Il BETTATONI, II Concordato di Toscana, Milano, 1933, p. 86 dopo avere accennato a <c un Circolo Cattolico esistente a Lucca aggiunge subito dopo: Inoltre era sorta a Lucca una Aggregazione Cattolica... . Dal che parrebbe che il circolo e l'aggregazione fossero due cose distinte. In realtà è lo stesso circolo che nelle sedute del 2 e 3 febbraio 1849 discute e approva lo Statuto da darai, e decide il nome della nuova Associazione. Cfr. Archivio Arcivescovile lucchese. Atti Vicariali 1849, Prot. 104, Doc. I, Lettura (29 luglio 1849) del vice presidente della Pia Aggregazione (B. Puccinelli) a mons. Bertolozzi.
'-) Araldo, 1849, n. 163, pi 173 e sgg.
8) Nella notte del 12 aprile, narrano concordemente il Mazzarosa e il Sardi, questi sgherri rotti al mistero... mossero da Lucca per il piano di Capannori in numero di seicento con quattro piccoli cannoni e si abbandonarono ad ogni aorta di violenze, soprattutto nelle ca­se parrocchiali che invasero, catturando e menando prigionieri alcuni sacerdoti . Cfr. MAZZA-BOSA, opr cit., voi. V, pp. 96-105; C. SA mi, Lucca e il suo ducalo, pp. 330-333.
4) Araldo, 1849, n. 163, p. 173 e sgg.