Rassegna storica del Risorgimento

1847-1849 ; LUCCA ;"PIA AGGREGAZIONE CATTOLICA"; CATTOLICI
anno <1956>   pagina <554>
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554 MIrena Stanghellini
è Cattolica, quindi son chiare le sue relazioni con l'autorità diocesana e col Capo Sapremo della Chiesa. EsBa non conosce partiti politici...*)
I cattolici liberali, alla lor volta, rimproveravano ai membri della Pia Aggregazione di confondere i loro principi religiosi con un'arcaica conce­zione della società, e di essere incapaci di distinguere tra evoluzione reli­giosa ed evoluzione sociale, convinti in buona fede che ogni evoluzione fosse sinonimo di rivoluzione e di anarchia.
Ma gli scopi e i mezzi proclamati dallo statuto, le persone incensurabili di rigida ortodossia, chiamate a dirigere l' Aggregazione, tutto contribuì a fare riuscire ben accetta l'associazione alla Santa Sede. 2)
Cosicché né le minacce del Governo toscano, 3) né le critiche serrate del gruppo del giornale fiorentino Lo Statuto, a cui collaborava il Lambru-schini, scossero minimamente il vicario capitolare e il consiglio dirigente lucchese, sapendo da fonte autorevole che non si poteva disapprovare dalla Santa Sede una istituzione che tende a rivendicare alla Chiesa quella libertà che Gesù Cristo le ha donato .4) Ma appunto la rivendicazione di questa libertà, proclamata anche nell'indirizzo al granduca, proprio mentre si stanno riprendendo le trattative concordatarie con la Santa Sede, non poteva che esser vista con sospetto dal ministro degli affari ecclesiastici, giurisdizionalista convinto, s) anche se si fa balenare la speranza che la chiesa lucchese, se libera, sarà l'appoggio più saldo del trono.6) E non solo si minaccia il vicario capitolare di Lucca, ma viene inviata una circolare a tutti i vescovi, per ammonirli a non prendere parte a tale Aggregazione che potrebbe essere fonte di gravi scandali, e costringerebbe l'Imperiale e Reale Governo a non riassumere altrimenti con Roma le trattative di una conciliazione e transazione definitiva sulle controversie giurisdizionali . ")
1) Statato della Pia Aggregazione, art. 14: L'Aggregazione è cattolica quindi son chiare le sue relazioni e con l'Autorità Diocesana e col Capo supremo della Chiesa. Essa non conosce partiti politici, abbraccia nel suo seno tatti i buoni ferventi cattolici, né ricasa unirsi ad altre simili società che venissero in seguito ad istituirsi in altre Diocesi. Questi ultimi propositi su­scitano tanta apprensione nel ministro Mazzci, da fargli apparire addirittura sovversiva l'Associazione lucchese al pari delle società popolari e rivoluzionarie francesi e italiane: ... Con tali enunciative di unione e affiliazioni chi non vede... che si vanno a porre in essere in sostanza le affiliazioni delle Società popolari che sono state sempre il fomite di mali effetti negli stati?. (Archivio privato Mazzci, F. 68, Ins. 35, fol. 202 - Memoria per il Ministero per gU Affari Esteri).
2) Pio IX, per ragioni di prudenza altrettanto gravi quanto quelle che lo avevano decìso a non dare una speciale approvazione al progetto di Associazione cattolica di mons. Frali-goni, si astiene dall'approvarc pubblicamente la Pia Aggregazione , ma lascia, come al nunzio di Parigi, facoltà all'incaricato di affari per la S. Sede a Firenze, mons. Massoni di inco­raggiare l'Associazione lucchese. (Archivio Arcivescovile Lucchese, Atti Vicariali, 1849, Prot. 404, doc. 2: lettera riservata di mons. Massoni al vicario capitolate di Lucca). Per il tentativo di mons. Fransoni cfr. P. Piani, op. c.it., p. 58.
) Archivio Arcivescovile Lucchese, Atti Vicariali, 1849, Prot. 404, doc. 3: lettera riser­vata del ministero degli affari ecclesiastici della Toscana al vicario capitolare di Locca.
*) Archivio Arcivescovile Lucchese, Atti Vicariali, 1849, Prot. 404, doc. 2 (cit.).
5) Jacopo Mazzci (1803-1855).
<0 Cfr. Indirtelo al Granduca, va Araldo, 1849, n. 179, pp. 77-78.
1) Archivio Arcivescovile Lucchese, Atti Vicariali, 1849, Prot. 404, doc. 4. Lettera riser­vata dell'arcivescovo di Siena al vicario capitolare di Lucca.