Rassegna storica del Risorgimento

1860-1870 ; CLERO
anno <1956>   pagina <569>
immagine non disponibile

Indicazioni su alcuni gruppi del clèro nazionale 569
posizioni abbastanza in vista e che ad un certo momento esulano e si uni­scono ai gruppi locali. Alcuni hanno fatto allora un certo scalpore con i loro scritti, tra cui mons. Francesco Liverani,l) prelato domestico di Sua Santità e canonico di S. Maria Maggiore, che, pur non avendo pubblicato molto (i suoi scritti si aggirano intorno al 1861-62), offre un certo interesse, non tanto per la strana soluzione da lui proposta della questione romana (voleva far risorgere una specie di Saoro Romano Impero),2) quanto per la descrizione, anche se non sempre serena, di alcuni ambienti ecclesiastici di Roma e per la lotta da lui combattuta contro l'ordine dei gesuiti.3) Per un esame dell'atteg­giamento dell'alto clero romano di fronte alle nuove idee, interessano anche le sue lettere al card. Marini e al card. De Silvestri, ai quali venivano spesso attribuite inclinazioni liberali.*)
Discretamente noto è l'abate Filippo Perfetti, già segretario del card. Marini; egli è forse tra i più preparati culturalmente ed ha una attività di scrittore piuttosto intensa. Su di lui c'è un interessante studio di Gianfranco Merli, pubblicato sui Quaderni di cultura e storia sociale.s)
L'abate Antonino Isaia, già segretario del card. De Andrea (unico mem­bro del Sacro Collegio passato in campo avverso), si era messo in vista scri­vendo la storia delle sue trattative segrete per una conciliazione,6) condotte a Roma contemporaneamente alla missione PantaleoniPassaglia e finite con l'espulsione dell'Isaia stesso e le decise smentite da parte della Civiltà Cattolica. 7) I suoi scritti mancano in genere di profondità e denotano incapa­cità di valutazione di situazioni e momenti.8)
Figura interessante è Eusebio Reali, anche per i suoi precedenti qua­rantotteschi e per la vita irrequieta che lo ha messo in contatto con vari
5) FRANCESCO LIVERA.NI, già nel 1856, per dissapori col capitolo di S. Maria Maggiore, andò esule in Toscana. Scrisse: il Papato, l'Impero e il Regno d'Italia, Firenze, 1861 (confutato dalla Civiltà Cattolica, in alcuni articoli, raccolti e pubblicati poi in volume: [OBEGIOA DI S. STEFANO, S. X-], Il Papato, l'Impero e il Regno d'Italia. Memoria di Francesco Liverani esaminata e confutata, Roma, 1861; e in un volumetto anonimo: Dodici familiari colloqui fra amici del l'ordine, Malta, 1861); La Curia Romana e i Gesuiti, op. cit.: Lettera al Card. Marini, Terni, 1861; Lettera ai Card. De Silvestri, estr. dall'Eco del Tevere, 1861 (confutata dalla Civiltà Cattolica, 1861, serie IV, voi. XII, pp. 364 e 484); La dottrina cattolica e la rivoluzione italiana, Firenze, 1862.
?) Il Papato, l'Impero e il Regno d'Italia, op. cit.
3) La lotta contro l'ordine dei gesuiti si trova, più o meno, in tutta questa pubblicistica presa in esame, che lo considera come il puntello del potere temporale e il più fiero nemico delle libertà moderne e quindi anche della grandezza del papato, che solo con la libertà potrà ri-sorgere.
[ '4jì Civiltà Cattolica, 1861. serie IV, voi. XII, pp. 364 e 484: riportale dichiarazioni del card. Marini e del card. De Silvestri di completa sottomissione alla Santa Sede.
s) Q. MERLI, F* Perfetti e Duchez, con un inedito sul pauperismo degli operai (1837), in Quaderni di cultura e storia sociale, anno I, n. 2,1952, pp. 68-73.
F. PERFETTI, Détti nuove condizioni del Papato, Firenze, 1861; 1/ clero e la società, ossia la riforma delia Chiesa, Firenze, 1862; L'uonto, Studi morali, Firenze, 1863; Della libertà. Di' scorsi VI, Perugia, 1864 (confutato dalla Civiltà Cattolica, 1866, serie VI, voi. V, pp. 338-349); Spirito della Storio d'Italia. Discorsi VI, Prato, 1868; Saggi di economia sociale, Siena, 1870.
6) ANTONINO ISAIA, Negoziato tra il Conte di Cavour e il Cardinale Anton olii, Torino 1862.
7) Civiltà Cattolica, 1862, serie V, voi. II, pp. 102 e 615; voi. Ili, p. 361. V. anche P. PUBI, Pio IX a Vittorio Emanuele II, voi. II, parte I, pp. 365-366.
8) ANTONINO ISAIA, Storia ed esame dell'Enciclica, op. cit.; A Sua Eccellenza il Signor Duca di Persigny in occasione della tua lettera a Roma, Torino, 1865; II Papa-Re ed i caffo liei, op. cit.