Rassegna storica del Risorgimento
BERCHET GIOVANNI ; RELIGIONE
anno
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1956
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pagina
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583
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Il Berchet, la religione e la Chiesa cattolica 583
di Gerusalemmel) v*è l'intenzione di Voltaire, e però non v'è scandalo.2)
Altri esempi potrei addurre di testi, scritti senza pretesa letteraria, in cui il poeta, correnti calamo, rimanda ai libri 6acri Ma non si tratta di un, processo letterario ? Non abbiamo a che fare con semplici immagini di stile, come era un tempo l'uso di tutto l'arsenale mitologico? E, ciò che più importa, nel pensiero del poeta il sentimento religioso, la religione possono essere argomenti poetici? Parrebbe di no, ad attenersi alle affermazioni teoretiche della Lettera semiseria: in Italia la poesia di argomento religioso non deve attecchire, il meraviglioso a sfondo religioso non ha presa sull'animo degli italiani, anzitutto perchè questi sono tiepidi di fede.
Ma quando il Berchet si accinge a mettere in pratica i propri concetti letterari, vediamo che non s'ingombra di siffatti preconcetti. Cusani per primo ci diede frammenti di componimenti che risalgono al 1819 e che sono le prime attuazioni delle teorie poetiche del Nostro.3)
H Cavalier bruno è tutto pervaso di sentimento religioso. H poeta si serve proprio del meraviglioso a sfondo mistico che giudicava un tempo poco consono allo spirito italiano quando scrive la strofa 15:
Ecco dinanzi alla fanciulla allora schiuse le sedi de Veterno regno, ed una voce, ove più Dio s'adora, sclamar: Padre, pagò Volto tuo sdegno una, lagrima pia. Lo spirto onora che di salire a noi è fatto degno; a lui riposo, a lui gloria si addice dopo la tanta fiamma espiatrice.4)
Nella 13 a strofa, il Berchet aveva con molta felicità parafrasato le litanie della Vergine.
La poesia è rimasta incompiuta e non possiamo trarre conclusioni riguardo all'importanza dell'elemento religioso nel Cavalier bruno. Lo stesso vale per H Castello di Monforte, il cui protagonista è un pellegrino di Terra Santa e la cui prima parte è tessuta di elogi alla carità cristiana. La pratica religiosa è tenuta in alto onore nel castello e qui ancora il poeta trova modo di darci una parafrasi dei testi sacri: i versi 6572 riassumono le Beatitudini.3) Ben a ragione si è detto che queste strofe d'intonazione manzoniana sono forse fra le cose migliori del Berchet.
Nei versi dell'esilio, questa ispirazione religiosa scompare del tutto, per ragioni ovvie. La fonte precipua è d'indole politica: preoccupato di stimolare l'amor patrio, il poeta non s'allontana dagli argomenti civici; sferza la vigliaccheria dei molti, irrompe contro la tirannia dell'oppressore, paragona
1) Passim specie frate, XXII, XXVIII, XIX; Geremia, VII, VIH, XXII.
2) Lac. ciL.
3) Opere di GIOVANNI BEBCUET edite e inedito pubblicate da FRANCESCO CUSANI, Milano, Pirotta, 1863, pp, 403-430.
*) Opere, ed, cil., I, p. 381.
fi) à. Monto, V, 3-12; Opere, di., p. 393.