Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET GIOVANNI ; RELIGIONE
anno <1956>   pagina <587>
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Il Berchet, la religione e la Chiesa cattolica 587
sulla via. Ho opinione che Dio possa servirsi di iliarità (sic) di spirito, come dicono le scritture.1)
Anche in Francia la religione prende insopportabili arie di bigottismo, tanto più insopportabili perchè, anche qui, il proselitismo è ossessionante. Faccia di tutto per tenerlo [Poppino] di buon umore e di divertirlo da quelle malinconie religiose che appestano lui e fanno rabbia a me. Per Pep-pino non sento in questo particolare che la più tenera compassione, tanto più. viva in quanto che altre conversioni non mi pajono che o buffonerie, o quel che è peggio vigliaccherie servili. Ella ormai sa com'io penso; e non troverà in queste parole veruna escandescenza religiosa, che davvero non ci voglio mettere per nessun conto. Ho sempre temuto di dover ravvisare ne' Francesci un lato debole, una ridicola avventatezza a tutti gli estremi. Ella, mi ricordo, me ne biasimava. Me lo lasci dire liberamente, quanto lor nascente bigottismo mi conferma nelle mie idee; e la religione or che è abbrac­ciata da essi, mi par quasi fino meno veneranda. Perdoni queste confidenze, e le provino con quanta schiettezza mi apro con lei.2)
Ho tenuto a citare questo passo per intero, perchè vi è affermato una volta ancora questa necessità del poeta di una assoluta schiettezza e perchè forse pia di ogni altro suscita la domanda sulla quale dobbiamo pur soffer­marci un istante. Come la pensava il Berchet in materia religiosa negli anni dell'esilio ?
Unica guida per trovare la risposta è la corrispondenza con la marchesa Arconati. Abbiamo visto che nella Lettera semiseria, il Berchet giudicava gl'Italiani tiepidi di fede. Fin dalle sue prime lettere a Costanza, vediamo che è conscio di questa tiepidezza in lui stesso. Facendo la storia dell'evolu­zione dei suoi sentimenti per la marchesa, le dice: Ella mi domanda che cosa io pensassi di Lei a Parigi? Curiosa domanda: Eccole la storia genuina delle mie sensazioni. 1 Simpatia spontanea, 2 ammirazione, 3 stima, 4 dubbi, dispetto, compassione, 5 stima piò calcolata e più fondata, 6 amicizia viva, 7 e finalmente tutti i sentimenti più fervidi altrettanti, e solo metà de' quali se li rivolgessi al cielo, sarei un buon cristiano davvero .s)
Non si sentiva il Berchet abbastanza cattolico per gradire cuna tinta di misticismo religioso sbattuta su di imo sfondo di accomodante quieti­smo ; scriveva giudicando severamente certe lezioni del Cousin; però si sen­tiva assai più vicino all'umile rassegnazione del Manzoni che non al fastoso rispetto di Cousin per tutto ciò che è.4)
Molte cose l'allontanavano dalla Chiesa. Anzitutto, lo abbiamo già visto, la confusione del potere temporale col potere spirituale, l'intervento della religione negli affari dello Stato, e sempre a vantaggio della tirannia, del potere oppressore dell'impero austriaco. Alla marchesa che gliel'aveva chie­sta, rifiutava di mandare la Philosophie de fllistoire di Federico Schlegel, perchè era un panegirico continuo del dispotismo e del cattolicesimo, de Papa e dell'Austria . Voleva lasciare al barone d'Eckstein, e della schwar
D Da Londra, 24 luglio 1827, M. C. B., busta 220, 6 (18). 3) Da Londra, 11 settembre 1827, M. G. II., busto 220, 6(18).
3) Da Londra, 20 settembre 1822. M. C. R., busta 220,1 (14).
4) Da Londra, 25 novembre 1828. M. C. R. , busto 220, 7 (18).