Rassegna storica del Risorgimento

BERCHET GIOVANNI ; RELIGIONE
anno <1956>   pagina <596>
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596 Libri e periodici
secondo gli dà una vittoria per rottura del centra, cercate nel corso del combat­timento, ma non decisiva. Gnciscnau, che, verso le 21 del 16 giugno, sostituisce nel contando Bliieher, disarcionato nel corso dell'azione, ordina la ritirata su Wavre. Il giorno seguente, la pioggia torrenziale impedisce i movimenti fino verso a larda ora nella mattinata; Napoleone trascura il monito di Reille coman­dante il li Corpo, ala sinistra, il quale conosce le nuove tattiche usate da Wel­lington in Spagna e fa attaccare gli Inglesi frontalmente; Reille, dal canto suo, lancia in un'azione dimostrativa più forze di quante dovrebbe. La condotta di Grouchy è anche troppo nota: il gcn. Desoil, senza lesinargli le critiche, mette, tuttavia, in giusto rilievo la sua ritirata che, dopo aver disfatto ma troppo tardi e invano, ai fini della campagna il HI Corpo prussiano a Limai, salvò ancora alla Francia un'armata.
Critiche ed elogi sono, dunque, equamente distribuiti, con notevole obiettività, dal Desoil, il quale non dimentica che la sua scarna, ma nitida, ricostruzione storica deve servire a dei militari per trarne ammaestramenti tecnici; e si preoc­cupa altresì, con patriottico zelo, di mettere in giusta luce, contro certe critiche, il contegno valoroso delle truppe Olando-belghc* al romando del principe d'Orangc. ALBERTO PINCHERLE
Le relazioni diplomatiche ira il Regno di Sardegna e la Gran Bretagna, a cura di FEDERICO CURATO, ITI serie: 1848-1860, voi. I: 3 gennaio-31 dicembre 1848, voi. II: 1 gennaio-31 dicembre 1849 (Fonti per la storia d'Italia, 22, 23); Roma, Istituto storico italiano per l'età moderna e contemporanea, 1955, in 8, pp. XIX-408, XI-448. L. 2000, 2000.
Ha inizio con questi due volumi la pubblicazione sistematica dei Docu­menti per la storia delle relazioni diplomatiche fra gli Stati italiani e le grandi i'otenze europee (1814-1860) ideata come ricorda Raffaele Ciasca nell'/niro-dazione fin dal 1925, anno dell'istituzione della Scuola di storia moderna e contemporanea. Delta pubblicazione comprenderà i documenti degli archivi italiani il parie) ed esteri (II parte), divisi cronologicamente in tre serie che giunge­ranno rispettivamente al 1830 la prima, al 1847 la seconda e al 1860 la terza.
È superfluo insistere sulla somma utilità che la stampa di questi documenti ha per la conoscenza del periodo risorgimentale, una volta superata da un lato ogni feticistica adorazione per Vobiettività del documento, e dall'altro ogni pre­tesa di poter narrare dei fatti, tralasciando con faciloneria l'esame delle testimo­nianze del passato. Se si vuol davvero chiudere il periodo della agiografia .patriottica ha scritto giustamente il Ciasca ed intendere quale effettivamente fu, nel .campo nazionale ed internazionale, il nostro Risorgimento, dobbiamo rifarci a questi documenti diplomatici che costituiscono una delle più interessanti tra le Fonti per la sto fio d'Italia*.
I volumi in esame sono costituiti dal carteggio ufficiale tra il ministero degli esteri piemontese e lu legazione sarda a Londra. Ci sembra sia stato assai oppor­tuno prendere còme termine a QUO, come ci avverte l'intelligente e diligente curatore Federico Curato, il 4 geunaio '48 e come termine ad tjuem il 31 di­cembre del '49, sfuggendo alla tentazione di scegliere date più celebrative quali il 23 marzo '48 (passaggio del Ticino da parie delle truppe piemontesi) è Hi 6 agosto '49 (conclusione della pace dì Milano).
I criteri, he hanno presieduto alla pubblicazione sono stati senza dubbio assai ampfa nonci Si e limitati, infatti, alle Strette"'vicende diplomatiche g nep­pure agli aspetti meramente politici, ma giustamente, come dire Federico Curato w.W Avvertenza, ci ai 6 preoccupati anebe degli aspetti Istituzionali, finanziari ed