Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <419>
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L'Austria navate
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un'Austria esclusivamente territoriale non appare più conte un'ipo­tesi, ma bensì un fatto già altra volta sanzionato dalla Storia,
Abbiamo veduto nella nostra breve narrazione attraverso a quali vicende l'Austria navale abbia potuto sussistere da un secolo a que­sta parte. Abbiamo veduto per quali insperate, truccate fortune essa abbia potuto giungere fino ad oggi, come noi la vediamo.
Ma se esaminiamo la sua struttura, noi vi scorgiamo ch'essa, a parte la disciplina coercitiva colla quale è tenuta in sesto, non ha uno spirito navale che la animi di vita propria. E che questo spirito na­vale essa non possegga, se ne ha una prova luminosa nei fatto eli'è l'unica grande potenza dell'Europa che non sia coloniale, mentre l'esserlo costituisce la caratteristica dei popoli marinari. In Austria, se si tolgono le popolazioni rivierasche dell'Istria, della Dalmazia, delle isole, tutte permeate di sangue, di anime, di tradizioni, di ci­viltà romano-veneta, nessun'altra delle numerose popolazioni che la costituiscono ha attitudini e genio marini.
L'Austria, come ha fatto tre anni or sono, può ben sciogliere oltraggiosamente il Consiglio comunale e la società Nicolò Tammaseo di Zara; può ben sciogliere la società musicale di Pola; può ben pro­clamare l'Istria quadrilingue, annoverando per ultima l'italiana; può ben fondare a Trieste una Lega nazionale austriaca, col compito di agire in opposizione alla Lega nazionale italiana, che poi disciolse; può ben fare queste ed altre cose odiosamente sbirresche, ma non potrà mai soffocare l'italianità di quelle terre adriatiche, l'istintività marinara delle sue popolazioni.
L'istintività marinara dipende dalle attitudini avventurose della stirpe; queste attitudini dipendono dalle caratteristiche fisiologiche della stirpe; nessun artifìcio di I. R. governo non ha potuto, non potrà mai annullarle. Le razze inerti, apatiche, metodiche, terriere, non potranno mai competere nell'esercizio dell'azione navale con quelle, com'è la nostra, avventurose, novatrici, impulsive, nervose, rivierasche, le quali - se bene organate ed eccitate ad alte tensioni dalla vigoria dello Stato - si appalesano posseditrici delle più emi­nenti virtù marinaresche. E queste virtù marinaresche in Adriatico non possono essere che italiche, perchè le coste di quei mare, nella maggior lunghezza loro, geograficamente, storicamente sono italiche; esse hanno ancor oggi il segno del leone alato della Serenissima.
Si ha un bel dire che, se in taluni punti delle coste adriatiche austriache il diritto d'Italia non è neppure dai nostri più fieri ne­mici disconosciuto, in altri, invece si lenta contestarlo. Da Cattalo al Qnamero, dal Qmarnerò a Monfalcone, ovunque v'è E segno dei-
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